Visualizzazione post con etichetta miniature. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta miniature. Mostra tutti i post

mercoledì 3 ottobre 2012

L’Arte Romanica e i vari cambiamenti storici avvenuti dal XI al XIII Secolo


L'Arte Romanica per la storia dell'arte.
Facciamo un piccolo riassunto storico dei cambiamenti e degli sviluppi che avvennero durante il periodo definito dagli storici come l'età Romanica tra i secoli XI e l'XII-XIII. A lato vediamo la bellissima facciata di arte Romanica del Duomo di Modena, la Basilica dedicata a San Geminiano (1099-1250 circa).

Verso la fine del primo millennio e l’inizio di quello successivo si avranno molti cambiamenti, spesso davvero importanti in quasi tutta l'area del continente Europeo con una vera e propria rinascita in questi territori e nelle loro città che influenzerà positivamente molti settori come per esempio quello della cultura e delle arti in genere. Dall'XI al XIII secolo questa fase di benessere e di rinascita economica nasce soprattutto per via degli aumenti che si hanno nelle produzioni agricole con un migliore lavoro dei contadini, ma anche da un grande sviluppo che si avrà nell'artigianato attraverso l'abilità e il duro lavoro di numerosi e bravi artigiani che riescono a farsi conoscere per i loro bellissimi manufatti aventi spesso una qualità superiore ad altri. Tutti questi positivi aumenti di produzione e di ottimi lavori artistici portano come conseguenza naturale un grande aumento dei traffici e delle esportazioni commerciali dando anche un grande risalto pubblicitario e quindi una politica molto più giudiziosa e stabile, facendo rinascere e cambiare alcune città che erano in crisi da tanto tempo, che in alcuni casi si daranno un potere autonomo come per esempio quello di alcune città dell'Italia ove dalle ceneri del feudalismo inizieranno a sorgere i primi Comuni. Lo sviluppo come è ovvio intuire porta anche un forte e costante aumento della popolazione che inizia a spostarsi e a credere in un futuro migliore di prima. Nelle città col tempo si afferma un nuovo ceto sociale, che viene definito dagli storici come la prima borghesia costituita soprattutto da artigiani e ricchi mercanti. Come detto prima questo benessere e sviluppo economico farà nascere anche molte nuove iniziative culturali e artistiche, infatti in questo periodo vedremo la nascita e la fondazione delle prime Università, che col tempo come sappiamo e sino ai nostri giorni diventeranno i più importanti Istituti per la formazione e le scelte di studio e di lavoro delle future giovani generazioni. Sempre in questo periodo vi sarà la nascita di nuovi Ordini monastici che col tempo diverranno sempre più famosi e vi saranno delle lotte per le investiture tra il Papato e l’Impero.

Mentre in Europa i Comuni si diffondono in modo diseguale in Italia il Regno Normanno di Sicilia che era esteso a tutta l’area meridionale diventa promotore di importanti attività economiche e culturali. Alla fine del XI secolo l’Europa in piena ripresa economica e spirituale cerca di opporsi all’avanzata dei musulmani e dà inizio alle prime Crociate. Molto celebri e rimasti avvolti nel mistero sono soprattutto i Cavalieri Templari, un Ordine di monaci-guerrieri che avevano il compito di scortare e proteggere i numerosi pellegrini che andavano in luoghi religiosi simbolo, come per esempio Santiago de Compostela in Spagna o la stessa Gerusalemme.

Le idee nell'arte Romanica.
Questo nuovo risveglio, questa rinascita economica in gran parte dell'Europa dà un importante impulso anche nel campo culturale e artistico. L’Arte Romanica come verrà chiamata dagli storici si svilupperà come detto dagli inizi del XI secolo in quasi tutta Europa. Questo termine, cioè “romanico” indica un legame tra il nuovo linguaggio dell'arte e la formazione delle lingue romanze. Queste ultime, unendo il latino ai vari dialetti locali, hanno determinato l'evoluzione delle lingue che oggi troviamo in uso in Europa, lingue come il francese, l'italiano o lo spagnolo. L'arte romanica recupera e spesso mescola con influssi barbari, bizantini o arabi alcuni elementi tipici dello stile dell'arte Romana. Per esempio in architettura si iniziano ad utilizzare archi a tutto sesto e volte a crociera. In scultura torna l'attenzione verso la resa dei volumi, anche se le figure non hanno degli atteggiamenti naturali e le proporzioni tra loro non sono giuste come invece era tipico in Età Classica. Le grandi città diventeranno dei veri e propri cantieri a cielo aperto. Si costruiranno delle Piazze principali ove verranno edificati le grandi Cattedrali ed il rispettivo Campanile che la affiancherà. Si costruiranno anche delle belle piazze che avranno la funzione di mercato cittadino ed anche Palazzi pubblici (come quelli Comunali), di cui alcuni arriveranno fortunatamente sino ai giorni nostri in ottime condizioni per essere ammirati e sono considerati il vanto di alcune città d’Italia. Sotto vediamo per esempio una delle città tipiche di quest'epoca, si parla di San Gimignano con tutte le sue stupende Torri.



Ma la vera costruzione romanica che è il simbolo di quel tempo è sicuramente la Cattedrale ossia il vero centro della vita sociale e religiosa allora. I cittadini infatti non vogliono intenderla solo come un luogo di culto e di preghiera, ma per loro la Cattedrale è uno spazio dove la comunità si può riunire e si può rifugiare nei momenti di bisogno e di pericolo. Questa è l’edificio che raccoglie la memoria storica dei cittadini e gli oggetti più preziosi delle città.



Nella Scultura che in questo periodo vive in stretto rapporto con l’architettura si realizzeranno dei portali, dei capitelli con decorazioni che raffigurano temi fantastici, simbolici o religiosi. La pittura durante l'arte romanica è testimoniata soprattutto da le antiche miniature (vedere una immagine sopra di un particolare e cliccare per articolo) o dalle croci dipinte. Le immagini che si trovano sulle pareti delle Chiese o scolpite sui portali o sugli architravi compongono spesso delle scene religiose, e sono realizzate con forme semplici spesso per adattarsi in spazi ristretti. Alcune immagini hanno delle proporzioni errate, con corpi che misurano 4 volte la testa magari. Questo spiega il fatto che l'arte Romanica non ha come scopo l'imitazione della realtà o la rappresentazione della bellezza ideale, ma la semplice divulgazione della parola Divina. Quindi cerca di svolgere una funzione didattica, un proprio insegnamento religioso. In questo periodo storico attraverso l'arte Romanica si realizzeranno anche dei preziosi Mosaici in cui si può notare la persistenza di una marcata influenza Bizantina.
Se vi va di leggere dell'altro materiale sull'arte Romanica basta cliccare "arte romanica" tra le etichette a lato o cercando tra le pagine sopra.

Le miniature per l'arte una antica e preziosa tecnica pittorica


La miniatura è una antica tecnica pittorica nata soprattutto per decorare e quindi impreziosire importanti libri come i bellissimi e preziosi manoscritti (scritti a mano) contenenti testi sacri, preghiere o magari antichi codici e antiche pergamene. Questi libri che a volte troviamo di dimensioni imponenti e pesanti di cui alcuni arrivati fortunatamente sino ai nostri giorni, diventavano delle vere e proprie opere d'arte molto preziose al pari di un dipinto grazie all'abilità e alla grande pazienza di alcuni artisti (miniatori). Il termine miniatura deriva da “minio” che è un minerale di colore rosso che anticamente veniva usato per tracciare la prima lettera iniziale o il titolo degli antichi manoscritti, come sicuramente abbiamo già visto in qualche immagine.

La tecnica della miniatura nasce durante il periodo Ellenico ma il vero sviluppo si ebbe a partire dal secolo XI, quando in Età Romanica si iniziò a costruire i grandi Monasteri e le imponenti Cattedrali e vi era una grande dedizione per la religione cristiana. Alcuni Ordini di monaci all'interno dei loro Monasteri iniziarono la tradizione di trascrivere gli antichi testi sacri, attraverso un lavoro che richiedeva tanta abilità unita soprattutto a tanta pazienza perché questo lavoro veniva eseguito tutto a mano e alla sola luce di alcune semplici candele. I monaci pensarono all'inizio di ornare e decorare alcune lettere dei testi, per esempio quelle iniziali di ogni capitolo o di ogni paragrafo, che vengono chiamate “capolettera”, inserendo poi nel tempo pure delle piccole immagini tra le pagine che potevano servire a descrivere meglio gli episodi e le storie contenute nei libri. Nell'immagine che vediamo su in alto vediamo la bellissima miniatura della lettera maiuscola D del Salterio di Ingeborg datato al XIII secolo, la quale al centro reca una bellissima e dettagliata immagine.