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martedì 14 febbraio 2012

Il Futurismo come movimento dell'arte nel Novecento con semplici parole


Il Futurismo è stato una delle correnti artistiche italiane più importanti e innovative della prima metà del XX Secolo, capace di influenzare tanti nuovi artisti in tutta Europa.

Il Futurismo in Italia nasce all'inizio soprattutto come un movimento di pensiero e letterario che inizia a svilupparsi intorno all'anno 1909 per poi diffondersi ed esprimersi attraverso numerosi forme d'arte come la danza, il teatro, il cinema e la pittura. La denominazione ufficiale di Futurismo ci viene data dal poeta italiano Filippo Tommaso Marinetti quando firma e pubblica su diversi giornali nazionali nel 1909 il celebre Manifesto Futurista con i punti salienti sulle idee. I futuristi cercano di esaltare tutto ciò che è moderno e il grande progresso che ormai si era ben avviato anche grazie all’avvento delle grandi industrie e delle nuove scoperte tecnologiche e importanti invenzioni come per esempio la catena di montaggio, capace di velocizzare le produzioni di materie e oggetti, che avevano fatto in modo da far correre verso tutte le grandi metropoli, migliaia e migliaia di contadini e famiglie che avevano abbandonato la propria terra e la propria campagna per sperare in un futuro migliore e anche più sicuro. Le città iniziano ad ingrandirsi e diventano punti frenetici e pieni di gente che corre e che va da ogni parte. (Su a lato vediamo un opera futurista dell'artista Giacomo Balla intitolata Dinamismo di un cane al guinzaglio del 1912), dove possiamo notare l'abilità di come viene reso il senso del movimento attraverso il moltiplicarsi delle linee e delle forme.
In tutta questa modernità e questo sviluppo che avanza, questa nuova corrente letteraria che venne poi denominata Futurismo, proprio per le sue idee ed i concetti moderni a cui si ispirava, esaltava anche il mondo della produzione e della meccanica, proponendo il radicale rinnovamento di tutte le attività, comprese anche quelle artistiche, che dovevano con i loro lavori riflettere questo cambiamento epocale e, rappresentando il “dinamismo” e la velocità con cui si muoveva la società moderna in quel periodo.
alcuni esperti hanno affermato che il Futurismo si può immaginare come un vero e proprio inno alla modernità e al progresso in vari campi e, che in esso si esprime tutta la forza e l’azione, ma trova posto anche la violenza, la sopraffazione e anche la guerra. Sulla scia e l'entusiasmo del movimento letterario, alcuni artisti dell'epoca vollero pubblicare nel 1910 un Manifesto, dove vi erano elencati i punti chiave della loro visione sulla pittura futurista, che divenne ben presto un simbolo per molte persone della società culturale.
Le loro motivazioni sono simili a quelli dei cubisti e cioè cogliere il reale nel suo divenire, come rappresentazione di fatti che accadono contemporaneamente o in istanti subito successivi. Molti degli studi e delle ricerche degli artisti Futuristi si concentrano soprattutto sul Dinamismo e sulla rappresentazione ed esaltazione della velocità attraverso tecniche curiose e nuove.



I pittori futuristi per rappresentare il movimento delle cose nello spazio e nel tempo nelle loro opere, moltiplicano o scompongono una immagine, aboliscono tutte le regole tradizionali della prospettiva e si servono della linea che con le sue molteplici traiettorie costituisce una sorta di prolungamento dell’oggetto, in quanto indica la direzione del movimento e coinvolge lo spettatore nello spazio del dipinto.
Tra i più rappresentativi artisti del Movimento Futurista, sicuramente citeremo tra i più famosi Umberto Boccioni (1882-1916), Giacomo Balla (1871-1958) e Gino Severini (1883-1966).
Nell’opera di Boccioni in particolare è evidente l’interesse per la moderna società industriale, per l’acceso uso del cromatismo dei colori e per l’esaltazione del movimento reso mediante l’uso delle “linee-forza”.
Sopra vediamo una famosa opera di Umberto Boccioni intitolata La città che sale del 1910 un olio su cartone. Se vi fa piacere leggete anche l'articolo sul capolavoro Forme uniche della continuità nello spazio del 1913 ad opera sempre di Boccioni.

Forme uniche della continuità nello spazio dell'artista Umberto Boccioni – una celebre opera del Novecento


La celebre opera conosciuta col lungo nome di Forme uniche della continuità nello spazio è stata realizzata da uno dei più celebri artisti del Futurismo, Umberto Boccioni nel 1913. Essa è una scultura del tipo a tutto tondo realizzata in bronzo, ed ha le dimensioni di 126,4 per 89 per 40,6 centimetri circa. La sua collocazione è presso la Galleria d'Arte Contemporanea di Milano, dove è possibile ammirarla in tutta la sua bellezza e forza espressiva.



Il grande artista e scultore Umberto Boccioni è stato uno dei maggiori rappresentanti del Futurismo, un movimento artistico italiano d'avanguardia, che si è sviluppato nei primi decenni del Novecento e di cui Boccioni partecipò attivamente anche come importante teorico. Questo Movimento, si ispira soprattutto alla realtà delle città industriali e al mito della velocità e del dinamismo, esaltandone tutti i valori e anche i vari difetti.

L'artista Boccioni è riuscito a tradurre questo mito in forme pittoriche e scultoree, insieme al concetto del dinamismo e della vitalità. Tutto questo attraverso un lavoro e un utilizzo particolare di alcuni elementi specifici del linguaggio visivo, come linee e forme.

L'opera di Boccioni Forme uniche della continuità nello spazio.

In questa scultura possiamo intravedere raffigurata una figura umana che avanza con un passo deciso. Vediamo che le forme anatomiche non sono rappresentate in modo realistico, ma sono rielaborate e forse potremmo dire reinterpretate, in modo schematico. I vari particolari del volto e del corpo infatti non sono chiaramente riconoscibili, se non dopo una attenta osservazione.

Boccioni ha costruito questa figura umana basandosi su un utilizzo di linee prevalentemente curve non chiuse ma che si prolungano nello spazio attorno. La schematizzazione delle forme insieme a questo uso particolare della linea, ha contribuito a definire questa immagine che sembra quasi deformata, ma è proprio questa deformazione a suggerire l'idea del movimento e del ritmo dell'incedere dell'uomo, un passo dopo l'altro. Osservandola, sembra quasi cogliere il ritmo di questo passo deciso e veloce, che si trasformerà forse in una corsa veloce, con quelle masse muscolari messe in evidenza, che sottolineano l'effetto di dinamicità e movimento del corpo. Il volume costituisce l'aspetto tridimensionale dell'opera. Esso è dunque l'elemento reale che ci fa percepire la figura immersa nello spazio. Anche il volume è stato usato sapientemente dall'artista Boccioni per suggerire l'idea del dinamismo. L'effetto plastico si coglie se ci muoviamo girando intorno all'opera. I volumi sono collegati allo spazio e nello spazio con armonia e questo si può notare osservando l'opera da più punti di vista. Il rapporto tra il volume e lo spazio che si può cogliere nell'opera di Boccioni si pone in termini dinamici molto accentuati. infatti sembra che i volumi cercano di proiettarsi verso lo spazio esterno, mentre quest'ultimo sembra penetrare al loro interno. Si riesce quasi a vedere e a percepire il naturale movimento di questo uomo che va con il suo passo dinamico e spedito.

La luce scivolando sui volumi modellati sapientemente, genera delle ombre proprie ben delineate. La perfetta lucentezza ricca di contrasti del materiale bronzeo, riesce ad esprimere tensione, scatto, forza e accentua meglio di altri materiali per sculture, il dinamismo e la tensione vitale.

Nel pieno rispetto della teoria del Futurismo secondo la quale tutto si muove e nulla è fermo, Boccioni è giunto ad uno dei massimi risultati della sua scultura, riproducendo il dinamismo non attraverso l'immagine di una veloce automobile o di un aereo, ma attraverso il movimento di un uomo, che diviene il punto centrale di tutto. Ma non il movimento che si coglie in un istante, ma la somma delle diverse fasi del movimento stesso, che sono state riassunte in un unica forma nello spazio. E come se vedessimo insieme tutti i frame di un breve video di un uomo che cammina.

Un opera straordinaria che rende merito a questo nostro grande artista.