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martedì 6 marzo 2012

L’arte e la luce con la sua straordinaria espressività tra chiaroscuri e volumi


L'arte e l'espressività della luce quando viene usata dagli artisti per realizzare qualunque lavoro che spesso proprio grazie all'uso di essa diventa uno straordinario capolavoro.
Chissà a quanti di voi gli è capitato di rimanere letteralmente storditi nel senso più romantico del termine davanti per esempio a un capolavoro eseguito dal grande artista Caravaggio come vediamo qui a lato in una sua celebre opera La vocazione di San Matteo (vedi tra i capolavori) o ancora scaturito dal genio di Leonardo da Vinci? Quante volte noi semplici appassionati dell'arte ci siamo emozionati davanti ad un opera di scultura di uno dei più grandi maestri come Michelangelo Buonarrotiperché magari siamo riusciti a cogliere un particolare, un messaggio misterioso (criptato) che un celebre artista ha saputo inserire dopo studi e attenti lavori preparatori con grande talento nel suo capolavoro?

Molte delle belle e meravigliose “emozioni” e le sensazioni personali che riceviamo mentre ammiriamo un opera d'arte ci vengono trasmesse anche dall'elemento luce.

venerdì 2 marzo 2012

I colori attorno a noi e nell'arte come valori simbolici delle opere


Ovunque colori.

Carissimi appassionati Lettori proviamo per un attimo soltanto a fare un piccolo giochino, una semplice riflessione. Cerchiamo di chiudere i nostri occhi e pensare la nostra bellissima Madre Terra così come è, come la conosciamo...

Ci siete?! Ora proviamo a pensarla senza tutti i colori! Avete capito bene, per quanto mi riguarda non ci riesco proprio. Ma neanche se mi pagassero, riuscirei a pensare come potrebbe essere un mondo senza i nostri adorati e meravigliosi colori con i loro toni e la loro luce. come potremmo descrivere la bellezza di un tramonto senza il suo caratteristico color rosso o come descrivere un raro e variopinto arcobaleno, od ancora un maestoso e fiero leone con la sua folta e stupenda criniera con tutte le sue sfumature di un colore beige unite al marrone chiaro (immagine a lato). O come potremmo descrivere questo stupendo panorama ai nostri figli o i nipotini, senza poter parlare del colore verde dei prati o dell'azzurro del cielo o di un bellissimo lago come possiamo vedere nell'immagine sotto.



Potrei portarvi esempi anche più materiali, come un semplice semaforo messo in un incrocio, come ci comporteremmo noi automobilisti? Insomma avrete capito che potrei farvi milioni di esempi, ma la risposta a parer mio è sempre la stessa e cioè no! Non si può minimamente pensare ad un mondo senza i suoi colori. Noi comunichiamo anche per mezzo dei colori, noi amiamo i colori, infatti ognuno di noi ha il proprio colore preferito, che scegliamo dal profondo e istintivamente. Il colore per noi essere umani, ma non solo (anche gli animali, comunicano ed agiscono di conseguenza, in base a colori particolari) riveste un interesse molto forte, perché riesce quasi sempre a comunicarci dei messaggi di vario genere ed importanza. Nel corso della storia il colore ha assunto per i vari popoli o comunità precisi significati, in questo caso si dice appunto che i colori esprimono un "valore simbolico", cioè il colore ha la capacità di comunicare dei messaggi e dei concetti anche astratti, la cui profondità può essere anche solo inconsciamente avvertita. Per fare qualche esempio di ciò che ho appena detto, diciamo che il colore rosso, ci fa subito pensare al fuoco, al sole, alla passione di un amore, insomma ci porta subito alla mente delle sensazioni di caldo e tutto questo lo portiamo inconsciamente un po' tutti, perché ci è stato tramandato attraverso i nostri geni nel corso della storia e chiunque può provarli davanti al colore rosso. Questo è il significato del "valore simbolico" dei colori in modo molto semplice. Il colore nero in molte culture fra cui anche la nostra, ci fa pensare subito a cose spesso negative, come la morte o il lutto, al buio totale, all'assenza di vita e alla paura, tutte cose poche allegre effettivamente. Però vorrei aggiungere anche qualcosa di positivo riguardo questo colore e cioè che in alcuni contesti, vedi la moda, il colore nero è tenuto molto in considerazione, perché molto elegante e non va mai fuori moda, tende molto a rendere qualche taglia di meno, il che non è male per molte persone. Al contrario del nero, il colore bianco è il colore della luce, della Santità, della perfezione in assoluto, il bianco è il colore dei matrimoni, quindi simbolo di unione tra la gente. Una bandiera bianca sta a significare la resa, quindi un fermare le guerre e simbolo di pace. Il bianco è anche il simbolo della pulizia e anche dell'ordine. Un altro colore molto simbolico è l'azzurro, che ci fa pensare al velo della Madonna, al mare ed al cielo, quindi alla vastità delle cose, ci fa pensare anche al ghiaccio, infatti l'azzurro è percepito come un colore freddo, al contrario del rosso, del giallo, dell'arancio ecc. che sono colori percepiti come caldi.

Il simbolismo dei colori nell'arte.

Per esempio nell'arte dell'antico Egitto, si faceva un grande uso del simbolismo dei colori. I grandi Faraoni che erano anche divinizzati, venivano raffigurati in grandi statue interamente ricoperte di oro che rappresenta il potere e il dio in terra. Gli artisti egizi, usavano i colori in modo preciso e attento, con un uso regolato da rigide prescrizioni. Per esempio si usava per la pelle e la carnagione maschile un colore bruno rossastro, mentre per quella femminile un giallo chiaro. I colori servivano a distinguere anche la terra coltivata o meno. Un colore nero simboleggiava una terra fertile mentre un colore rosso indicava la terra sterile e arida. Vediamo un piccolo particolare a lato.

Insomma come avrete capito i colori rivestono un importanza quasi vitale, oserei dire senza essere smentito e quindi da ora in poi, cerchiamo quando osserviamo le varie cose che ci circondano di riflettere e percepire, i vari messaggi che i colori vogliono mandarci, magari cercando qualche sensazione nuova...
Vedete e leggete anche l'articolo sui colori e la luce.

L'arte e i colori che vengono creati dalla luce in modo semplice


I colori e la luce per l'arte
In passato prima del XVII secolo la gente riteneva che i colori esistessero negli oggetti e nelle cose del mondo che li circondava, indipendentemente dalla fonte di luce in cui venivano osservati. Dobbiamo aspettare sino al 1666, quando il celebre scienziato Isaac Newton dimostrò che la vera fonte per la “creazione” dei colori era la luce. Ottenne questa importante scoperta facendo passare un semplice raggio di sole attraverso un prisma di cristallo e vide così che il raggio solare usciva dal prisma scomposto in sette bellissimi colori. Questi colori visti dal Newton erano il rosso, l'arancione, il giallo, il verde, il blu, l'indaco ed il violetto. A questi colori che erano delle radiazioni luminose fu poi dato il nome di "spettro solare" e un tipico esempio di tutto ciò lo possiamo vedere in una giornata di pioggia, quando un raggio di sole esce dalle nuvole e si viene a formare lo straordinario e suggestivo arcobaleno, un fenomeno naturale che spesso ci ha fatto sognare con tutti e sette i suoi colori. Se notiamo però i sette colori dell'arcobaleno, non li vedremo ben distinti e separati tra di loro, infatti tra uno e quello successivo, si possono notare diverse gradazioni (toni) alle quali in seguito si è dato un nome particolare, per esempio rosso ciliegia, verde smeraldo etc.
Vedere anche l'articolo il simbolismo dei colori in arte.


Il colore è luce.

Premesso quindi che il colore è luce, come facciamo a vedere allora tutte le cose che ci circondano ognuna di un colore diverso? La spiegazione sta proprio nella proprietà degli oggetti, degli esseri viventi e di tutto ciò che ci circonda, le quali hanno la caratteristica di assorbire o riflettere determinate radiazioni luminose. Se per esempio prendiamo una arancia, avremo che il frutto assorbirà tutti i colori dello spettro solare, tranne uno l'arancione che verrà respinto, ed ecco che ai nostri occhi ci apparirà una arancia bella succosa e soprattutto di colore arancione. Però facciamo attenzione trattandosi di un fenomeno percettivo, il nostro cervello percepisce quando gli occhi guardano le cose colpite dalla luce, voglio dire che il colore non è una qualità degli oggetti e ce ne accorgiamo quando spegniamo la nostra fonte di luce, tutti gli oggetti e tutti i colori spariscono e non vediamo più nulla. E se noi proviamo a variare la luce, più tenue o più forte notiamo che le tonalità dei colori sugli oggetti cambiano a loro volta, come cercò di studiare il grande artista dell'impressionismo francese Claude Monet, che in alcune delle sue celebri opere, volle fare il raffronto che la luce naturale aveva in particolari periodi della giornata in un determinato luogo. Vediamo a lato e sotto due opere dell'artista realizzate intorno al 1894 avente come soggetto la Cattedrale di Rouen. Si tratta di due celebri quadri che ritraggono lo stesso luogo esterno, però sopra ripreso in pieno sole, mentre l'altro qui sotto con la prima luce mattutina.


Abbiamo visto che la luce bianca solare può essere scomposta in sette colori cioè lo spettro solare, però dobbiamo dire che può essere anche ricomposta proiettando sovrapposti tre fasci di luce colorati, essi sono il blu-viola, il verde ed il rosso-arancio, questo sistema si chiama "Sintesi additiva" e questi tre colori vengono chiamati "colori luce". Sotto vediamo un altra opera di Monet Il Parlamento ripreso alla luce del sole del mattino.