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sabato 9 aprile 2016

Arte e alberi: amiamoli e disegniamoli in modo semplice

L'albero questo prezioso dono di Madre Natura agli uomini visto dagli artisti e attraverso il disegno (cliccate sopra le immagini per vederle in sequenza e a dimensione originale).

Qualcuno forse sa dirmi il motivo per cui nelle scuole nessuno parla mai degli alberi e di come vengono spesso maltrattati e usati? Si parla sempre poco di quanto siano preziosi gli alberi per noi, magari soltanto un momento dopo l'ennesima tragedia avvenuta (frane, smottamenti di terreno per mancanza di essi). Eppure questi straordinari esseri viventi sono li da sempre e resistono, meravigliando l'uomo con i suoi paesaggi decorati ma anche per proteggerlo e renderlo più forte con i suoi materiali se usati con coscienza.

Albero di quercia



Oggi stiamo vedendo e purtroppo anche pagando quello che è stato il risultato delle deforestazione ovvero del taglio a tutti i costi per fare posto alle costruzioni, al cemento armato e alle solite violenze costruttive e abusive. Non manca giorno in cui la forte pioggia non porti una frana e con questa una tragedia familiare con feriti e morti anche nella nostra bella Italia.

Dopo questa piccola ma doverosa premessa parliamo di arte e di disegno con gli alberi ricordandoci di rispettarli sempre, non soltanto in questo periodo del Natale in cui si addobba appunto l'albero di Natale.

Albero in inverno



I più piccoli si possono divertire disegnando i loro alberi preferiti con le matite colorate su dei fogli bianchi. Se volete qui trovate due miei esempi con alberi con cui voi potrete iniziare a fare pratica e prendere spunto. Il disegno in alto rappresenta una grande e fiera quercia piena di verde e ricca di fogliame. Nel disegno i trattini che sono disegnati più o meno ( come delle virgole) densi servono a sottolineare la ricchezza delle foglie al punto da nascondere quasi anche i rami. Con il tratteggio si da anche la resa della luce e delle ombre, cioè il chiaroscuro. Io poi ho aggiunto l'inchiostro e un po' di colore come vedete nelle immagini. L'altro è un albero che possiamo trovare in inverno quando perde tutte le foglie. Non importa come vi viene all'inizio l'albero, ricordate sempre che essi sono esemplari unici e sono sicuro che anche il vostro sarà unico e bellissimo.

Albero-matita e china


Gli stessi due alberi con un pò di colore.


La forma di ogni albero può essere diversa e per cominciare potrete aiutarvi con dei semplici esempi racchiusi in forme geometriche così come vedete qui sotto. Poi da lì potrete inserire i vari dettagli come luci, ombre e foglie. Insomma divertitevi con la vostra passione per il disegno realizzando dei vostri particolari e unici alberi.

Figure geometriche per gli alberi



Innanzitutto ricordiamoci sempre che gli alberi che vediamo intorno a noi non sono delle semplici piante e basta.

venerdì 5 dicembre 2014

Umorismo con le vignette di Ornyboy - Roma Kaput e basta

Le disavventure di Krist - Roma Kaput e basta

Clicca per ingrandire

Il disegno di un ragazzo che urla e dice basta!

Ho provato a immaginare come si può sentire un ragazzo disperato, stanco di tutto lo schifo che gli sta intorno e magari cercare di fare uno schizzo. La prima immagine che mi è venuta in mente è proprio quella di un urlo disperato come quello famoso di Munch, un urlo drammatico ma senza suoni. L'indifferenza della gente, l'egoismo, le ruberie o il razzismo, uniti all'interesse personale dei politici sono sicuramente tanto radicati in Italia da non farci più sentire le urla disperate di chi ha bisogno e sta soffrendo.
A chi ci governa e ai politici italiani io chiedo di Aiutare queste persone per favore!




Un saluto

venerdì 28 novembre 2014

Disegno di Papa Francesco straordinario uomo pieno di amore per il prossimo

Arte e disegno: facciamo il ritratto di Papa Francesco.

Oggi, mi rivolgo soprattutto ai più piccoli vorrei esercitarmi col disegno e insieme a Voi provare a realizzare il ritratto di un grande uomo. E allora perché non prendere l'immagine di una delle persone più belle e straordinarie che l'Italia e il mondo abbia conosciuto negli ultimi anni, il nostro Papa Francesco, l'erede di San Pietro che come sappiamo tutti risiede nel piccolo Stato del Vaticano presso la città di Roma.


Papa Francesco disegno di Ornyboy



Provate prima a fare uno schizzo a matita di Papa Francesco su un foglio bianco così come vi viene guardando una sua foto, poi cercate di rifinirlo meglio. Quindi se lo volete con i colori potrete aggiungere al disegno anche dei particolari personali che magari descrivono le sensazioni che riuscite ad avere quando ascoltate o guardate il Papa in televisione. Io per esempio quando ho visto per la prima volta Papa Francesco in TV così come penso sia successo a tanti altri ho avuto subito una bella sensazione positiva a pelle. La mia prima impressione di allora così come lo è anche oggi è quella che Papa Francesco è una persona davvero straordinaria, una persona sincera e molto buona che con la sua modestia e la sua umiltà ha accettato una grande responsabilità, quella di gestire e sicuramente anche di migliorare la Chiesa Cattolica per i fedeli oltre che di dialogare con tutte le persone nel mondo. Cosa che prima io non facevo oggi ascolto molto volentieri i discorsi pronunciati da Papa Francesco perché le sue parole sono sempre interessanti e giuste. Sono parole spesso molto sentite e sofferte quelle del Papa che ci parlano di ingiustizie nel mondo o di come in questo mondo frenetico e super veloce tutti noi dovremmo rallentare, fare un passo indietro per cercare di ritornare a essere molto più umili e solidali verso il prossimo e verso chi soffre e i più deboli. Inoltre dovremmo cercare anche di riscoprire tutti quei bellissimi valori positivi che sono andati persi o che molti hanno barattato con il “dio denaro” e le altre brutte negatività dell'uomo. I valori di cui parla Papa Francesco sono quelli che ci distinguono dagli animali e ci portano una gioia vera nel provarli come per esempio l'amore verso tutti indistintamente, la fratellanza tra i popoli, la solidarietà verso il prossimo e gli indifesi il tutto fatto senza vantarsi con una grande umiltà e la giusta modestia.

Ascoltiamo la forza che hanno le parole dette da Papa Francesco e ispiriamoci ad esse se vogliamo avere ancora un futuro davanti a noi.

Grazie di esistere Papa Francesco
Mandate con una e-mail (vedi info sul sito) il vostro disegno con il ritratto di Papa Francesco e il vostro nome o nickname in modo che vengono inseriti tutti qui in questo articolo per farli vedere ai lettori.

mercoledì 29 ottobre 2014

Umorismo - l'Italia e le soluzioni politiche del Governo

Qualcuno di Voi forse riesce a dirmi dove andrà a finire questa nostra Italia?

Cliccate per ingrandire


Mah?

I dubbi di Leonardo con le vignette demenziali di Ornyboy

Chissa se anche Leonardo Da Vinci attraverso la sua meravigliosa tecnica artistica quando realizzava un bellissimo dipinto aveva qualche problema con i termini giusti da utilizzare!

mercoledì 9 maggio 2012

L'arte e il disegno della testa e del viso umano per iniziare a raffigurarla con dei consigli

Arte e disegno - Divertiamoci a disegnare una testa umana
Una famosa leggenda afferma che ognuno di noi ha 7 sosia sparsi in tutto il mondo. Non so se questo sia vero o sia stato mai provato scientificamente (mi sembra molto difficile da appurare), anche se devo dire che un mio amico era convinto di avermi incontrato in un paese in cui non sono mai stato. Dopo tra le risate mi ha raccontato che questa persona si stava innervosendo parecchio perché il mio amico, continuava a fissarlo e a chiamarlo col mio nome, pensando che io scherzando, non volessi rispondergli. L'amico era pronto a giurarmi che ero io riflesso allo specchio. Il nostro volto, la nostra testa è assolutamente unica e originale in ciascuno di noi. Sappiamo che si modifica col tempo, con la nostra crescita e costituisce la parte più ricca ed espressiva del corpo umano. I nostri desideri, gli stati d'animo, le nostre emozioni, la comunicazione, i pensieri, ci provengono dalla nostra testa e se guardiamo una persona in viso, possiamo capire tante cose soltanto dalle sue espressioni facciali o dai suoi occhi.

La forma della testa e del volto.

La forma della testa con la scatola cranica, ha una forma molto complessa e non è sempre uguale, ma può variare a seconda della razza, dell'età e del sesso.

Osservando una testa di profilo, vediamo che normalmente si può racchiudere in un quadrato (vediamo un semplice schizzo su in alto). Da qui si può prendere lo spunto per iniziare a raffigurare una testa di profilo. Sporgenze di cui la maggiore è il naso e rientranze, caratterizzano di solito il profilo di un volto umano. Possiamo anche notare che la punta del naso ed il lobo delle orecchie, si trovano su una stessa linea. Se invece guardiamo una testa di fronte, notiamo che possiamo rinchiuderla in un rettangolo (vediamo lo schizzo sotto). Gli occhi sono posti su una linea orizzontale che divide in due parti la testa. Il naso si trova esattamente al centro del rettangolo.



Il volto in natura si presenta in molte forme, nel senso che possiamo trovare oltre che la “classica” forma ovale, dei volti rotondi, dei volti allungati o rettangolari, dei volti spigolosi e triangolari (vediamo alcuni semplici schizzi sotto per avere qualche idea sulle forme del viso).


Il nostro volto riesce a comunicare più di tutto il resto del corpo umano. Attraverso la mimica facciale, si capisce quando una persona è triste, è allegra, è pensierosa o altro ancora. Il volto riesce ad esprimere cose che sono astratte e che non possiamo toccare o vedere fisicamente, come la gioia o un altro stato d'animo particolare. Nell'arte, molti grandi artisti hanno spesso cercato di studiare e di capire attraverso la loro arte e i loro ritratti, la psicologia e l'anima del personaggio che avevano davanti, a volte con bellissimi risultati.

lunedì 7 maggio 2012

Gli occhi del viso umano e l'espressività tra arte e disegni


Arte e disegno - Gli occhi.

Quanti di noi, magari a scuola durante una di quelle lezioni noiosissime si metteva a scarabocchiare su di un foglio di quaderno con una delle nostre magiche matite che iniziavano a ballare e girare lasciando segni e linee ovunque per un disegno. Una delle cose che maggiormente evitavo di disegnare erano le teste e i volti delle persone, perché troppo ricche di dettagli e particolari anche difficili a riprodurli e che puntualmente non rispecchiavano mai ciò che volevo che esprimessero (a lato vediamo il particolare di uno schizzo di un occhio tipico disegnato che potrebbe essere utilizzato nei vari fumetti e nei manga giapponesi).

Le meraviglie degli occhi e i suoi dettagli che ci comunicano.

Gli occhi che vengono spesso citati anche come “lo specchio dell'anima” e, mai frase è stata più veritiera, sono davvero il dettaglio naturale più meraviglioso e più espressivo di un volto umano. Gli occhi hanno una straordinaria capacità comunicativa e anche se non lo vogliamo riescono in qualche modo a farci capire le intenzioni o lo stato d'animo del momento di una persona. Gli occhi ci ridono, ci piangono anche senza versare lacrime, si accigliano, si incazzano di brutto, ci odiano. Gli occhi sono sempre così mobili, vivi e curiosi e possono essere ipnotici, freddi, spietati e ammaliatori ed è difficile che ci mentano. Insomma gli occhi sono la prima cosa che guardiamo quando parliamo o comunichiamo con una o più persone, sono la vetrina della nostra coscienza e spesso da loro si può capire veramente la natura della persona che li porta a spasso. Quanti cenni, quante occhiatacce o occhiolini che facciamo durante una giornata? E poi che meraviglia gli occhi con tutti i loro bellissimi colori e le loro tonalità più o meno brillanti e intense, oltre le varie forme che essi possono avere. Abbiamo gli occhi con tonalità nere, verdi, marroni, azzurri, grigi, che a volte sembrano delle pietre preziose incastonate in visi angelici e altre volte diabolici. Come forma troviamo gli occhi a mandorla (alla orientale), occhi piccoli, occhi grandi e sporgenti e così via. E poi cosa dire quando noi “maschiacci” potremmo incrociare (purtroppo ormai no, dico io!) lo sguardo di una bellissima donna che ha anche dei meravigliosi occhi dal colore quasi unico, come quelli bellissimi che vediamo a lato della straordinaria attrice americana Liz Taylor? Diciamo la verità, ci scioglieremmo tutti come neve al sole! O ancora, basta questo velo secondo voi per poter nascondere tutta la bellezza di questa donna o i suoi occhi intensi possono dirci il contrario?






Qui sotto vediamo un altro schizzo-disegno di un occhio con i vari dettagli visto frontale.




L'occhio poi ha tutti quei dettagli che lo compongono di dimensioni spesso diversi che alla fine lo rendono l'elemento più bello ed espressivo nei volti. Se osserviamo gli occhi e i suoi dettagli di tanti visi, possiamo notare anche le sopracciglia che variano in dimensioni e forme e con i loro movimenti contribuiscono a stabilire espressioni e particolarità. Troviamo sopracciglia folte, sottili, arcuate, dritte o arrotondate e ancora curate e meno curate. A lato vediamo il particolare della mobilità di un occhio girato che guarda verso il lato-alto, fatto con un semplice schizzo tratto da una celebre opera pittorica di Raffaello che si trova al Museo del Louvre di Parigi. In arte, quanti meravigliosi ritratti dipinti ci trasmettono il vero carattere e la natura dei personaggi raffigurati grazie soprattutto agli occhi riprodotti con grande abilità dai celebri pittori. Come non ricordare per esempio i bellissimi occhi quasi beffardi e pieni di mistero della celebre Gioconda una delle opere più famose della storia dipinta dal geniale Leonardo da Vinci di cui potrete leggere la descrizione di questa e di tante altre splendide opere della pittura su questo sito (vedere la pagina delle opere sopra).

Per tutti gli amici appassionati del web, qua trovate qualche semplice schizzo e disegno dell'elemento occhio e particolari, che magari può servire a voi come base di partenza per fare un poco di pratica con le vostre “magiche” matite. A chi non è tanto pratico col disegno degli occhi, consiglio di iniziare col guardare i propri attraverso uno specchietto posato sul tavolo da disegno, cercando di riprodurre poi attraverso il disegno i particolari. Perdete un poco di tempo in più su quelli che non vi riescono bene. Cogliete tutti i piccoli dettagli espressivi e soprattutto soffermatevi sulla forma degli occhi.

Gli occhi ci parlano e ci salutano, ricordiamocelo sempre...

lunedì 19 marzo 2012

Il disegno dei fiori visti anche attraverso l'arte e celebri artisti


Arte e disegno - I fiori i natura e visti da alcuni artisti

Parliamo dei fiori ovvero di questa meraviglia donata dalla Natura che vediamo in particolari periodi nelle nostre passeggiate in campagna mentre sbocciano e crescono numerosi intorno a noi tra variopinti colori e esemplari di straordinaria bellezza. Poi se stiamo più attenti magari ritroviamo gli stessi fiori anche in alcune opere d'arte dove gli artisti si divertono a dipingerli per simboleggiare la bellezza, la purezza o una grande delicatezza. I fiori sono un elemento naturale molto bello a vedere e soprattutto molto decorativo per i paesaggi. Quando essi sbocciano sembrano annunciarci l'arrivo della Stagione più bella dell'anno, la Primavera (leggete La Primavera del Botticelli) che ci ricarica e ci fa sentire meglio dopo il freddo e le piogge invernali, con tutti quei meravigliosi colori e i loro intensi o delicati profumi. Da sempre in arte si sono rappresentati i fiori, in scene di paesaggi pittoreschi o anche in semplici nature morte. I fiori in genere sono stati sempre studiati e percepiti come simbolo di gioia e di amore. Addirittura esistono dei vocabolari dei linguaggi dei fiori, dove ognuno di loro con i loro colori e le forme, rappresentano una emozione, una idea o un messaggio specifico. Da noi per esempio, il crisantemo è simbolo di lutto, perché viene usato nelle tombe dei cari defunti. La rosa rossa è simbolo di un amore, i colori gialli possono rappresentare la gelosia e così via.

Anche il grande genio e artista italiano del Rinascimento Leonardo da Vinci, come spesso faceva ha cercato di carpirne i segreti, le forme e l'anima dei fiori con degli attenti studi e delle pazienti ricerche (vediamo l'immagine di un suo studio sui fiori in alto).




Altri celebri artisti come per esempio l'olandese Vincent Van Gogh sono stati letteralmente “rapiti” e si sono appassionati talmente alla natura e ai fiori in genere, da realizzare numerose opere sempre con questo tema. Vediamo sopra una delle più celebri opere di Van Gogh, intitolato I girasoli che fa parte di una numerosa produzione tutta incentrata su questo particolare fiore. E che dire di un altro grande e geniale pittore italiano del Cinquecento come Giuseppe Arcimboldo che nel 1573 inizia a realizzare alcune famosissime opere pittoriche dalla composizione per quel tempo nuova e anche un po' “strana”. Infatti il grande artista che viaggiò molto e fu ospite-artista di grandi e potenti Corti specie nei Paesi Europei, esegue una serie di ritratti che fanno parte di un celebre ciclo, dove il volto è rappresentato da elementi come fiori, pesci, frutta o verdura. Del ciclo dei ritratti che raffigurano le allegorie delle Stagioni, vediamo qui a lato anche quella dedicata alla Primavera, dove vengono utilizzati con una grande abilità tecnica e artistica tantissimi tipi di fiori e foglie per eseguire il volto. In questa bellissima opera, la Primavera è rappresentata dal volto di una donna di profilo con il capo rivolto a sinistra e composta da una grande varietà di fiori. Possiamo riconoscere petali di rose, margherite, iris e tante foglie, messe in boccioli o semplici corolle.

Proviamo a fare uno schizzo o un disegno di un fiore.

Innanzitutto come dico sempre, il disegno è un divertimento e un passatempo oltre che una vera professione artistica. Quindi divertitevi tutti e fregatevene se non siete tanto capaci, perché con la pratica potrete migliorare e diventare bravi, facendovi uno stile proprio e tutto vostro. Cercate sempre di osservare bene la forma del fiore che volete provare a disegnare. Magari usatene uno a modello, basta guardare i fiori dei genitori o di qualche giardino vicino. I fiori in natura esibiscono tantissime forme e colori e sono molto diversi l'uno dall'altro. Esistono fiori meno belli e fiori meravigliosamente belli, come per esempio la rosa, con i suoi colori simbolo di beltà e amore. Vi sono anche i fiori come le margherite, che spesso servono anche se questo non è giusto a farvi capire se lo amate (togliendo un petalo alla volta). Qui sotto trovate alcuni miei schizzi che riguardano due fiori tra i più famosi come la rosa e la margherita che possono servirvi come esempio per iniziare a disegnare.

Il disegno di una rosa.




E quello di una margherita.




Un saluto.

mercoledì 18 gennaio 2012

Le matite nere e quelle colorate in l'arte – breve storia


Il disegno per realizzare delle opere d'arte

Forse non tutti sanno che le matite nere e le matite colorate sono uno degli strumenti più conosciuti e usati dagli artisti, anche da tutti noi grandi e piccini. Dico questo perché quante volte abbiamo cercato almeno una volta, quando frequentavamo l'asilo o la scuola di cercare di disegnare o fare qualche piccolo scarabocchio su un foglio di carta con le nostre belle matite magari facendo meglio del nostro compagno di banco e pensando dopo che quel disegno fosse identico alla meravigliosa Gioconda di Leonardo da Vinci. Chissà quanti di voi sono diventati veri artisti dopo che la maestra vi ha detto che eravate portati per l'arte e il disegno vedendo quei disegnini a matita e quei primi vostri segni artistici. Su in alto vediamo un semplice mio disegno, uno schizzo fatto con una matita nera che rappresenta una natura morta dove possiamo vedere i vari segni e gli effetti prodotti da questo bellissimo strumento artistico.

Quindi le matite sono il primo semplice strumento con cui noi ci confrontiamo nelle tecniche artistiche. Esse sono in genere fatte con una semplice anima di grafite per quelle nere. La grafite è un minerale naturale costituito principalmente da carbonio. Le matite non sono molto antiche come scoperta infatti prima si usavano dei pezzetti di carbone o di ematite (ossido di ferro) da cui probabilmente deriva il nome. Erano già conosciute anche se in modo più rozzo e grossolano al tempo del Rinascimento dove alcuni artisti li usavano per preparare dei bozzetti e degli schizzi per le loro opere da far vedere ai possibili committenti che li dovevano pagare. Però per arrivare alla matita vera e propria, come siamo abituati a vederla di solito oggi, dobbiamo aspettare sino all'anno 1790 quando il francese Contè sperimentando un poco, riusci a inserire un sottile cilindro di impasto cotto di grafite all'interno di un bastoncino di legno forato. In questo modo nasceva la prima matita con anima di grafite, che diventerà molto famosa per noi tutti.

Come sappiamo nei negozi specializzati moderni possiamo trovare diversi tipi e modelli di matite in vendita che si adattano ai diversi usi che desideriamo in base alle proprie caratteristiche. Per esempio possiamo trovare la matita a mina dura che di solito ha come simbolo distintivo la lettera “H” che sta a indicare hard, duro in inglese. Con questo tipo di matita si possono fare dei disegni con più precisione come per esempio i disegni tecnici perché riesce a tracciare dei segni o dei tratti sottili e molto definiti e precisi. Le matite “H” poi hanno diversi gradi di durezza della grafite interna che viene riconosciuta in base a dei numeri posti vicino al simbolo H.

abbiamo anche le matite a mina morbida che vengono simboleggiate con la lettera “B” simbolo di black cioè nero in inglese. Con questo tipo si possono tracciare dei disegni a mano libera, quindi quelli più artistici e di fantasia. Anche in questo caso esistono diversi tipi di gradi di durezza.

Troviamo in commercio anche le matite idrosolubili le quali possono essere usate in arte per particolari effetti di sfumatura. Queste matite colorate vengono usate disciolte con acqua, in modo che rendono tutti i possibili toni di colore, che vanno dal nero sino alla totale trasparenza quasi.

E poi troviamo le classiche matite colorate con le quali si possono eseguire delle opere molto suggestive e ricche di effetti particolari.




Alcuni effetti delle matite si possono raggiungere tracciando dei piccoli tratteggi, più o meno numerosi. In questo modo si può arrivare ad rendere l'effetto del chiaroscuro su forme e volumi molto bello da vedere e realistico. Sopra possiamo vedere un esempio di questo effetto con una matita colorata. Tutto questo si raggiunge con osservazione, tanta esperienza e molta pratica, che non guasta mai in arte, arrivando anche a creare delle vere e proprie opere d'arte fatte con le matite.

venerdì 13 gennaio 2012

Il disegno antica e celebre tecnica artistica


Con il termine di disegno noi intendiamo una qualunque immagine ottenuta tracciando con degli appositi strumenti un insieme di segni, tratti, punti e linee su una superficie che può essere di diverso materiale. Questi strumenti erano e possono essere di varia natura come per esempio le famose e stra-usate matite con anima di grafite, il carboncino, la sanguigna, le punte di metallo, di pietra e tanto altro ancora per mezzo dei quali si disegna, si incide o si graffiano le superfici.

Grazie alle numerose testimonianze che ci sono arrivate dal passato, possiamo affermare che il disegno è la più antica forma d'arte conosciuta. Queste testimonianze li possiamo trovare in vari siti archeologi che risalgono all'epoca della preistoria, dove gli antichi popoli che vivevano nelle caverne, usavano disegnare (incidere) con rozzi strumenti di pietra appuntiti su rocce e pareti, personaggi e animali spesso stilizzati che quasi sempre facevano parte di scene di caccia ad animali da selvaggina. Questi disegni o graffiti (come vengono chiamati) erano molto importanti per le tribù dei primitivi che li credevano anche magici, in quanto capaci di propiziare positivamente le loro battute di caccia agli animali che servivano da cibo. In Europa però il disegno si diffuse maggiormente verso il Quattrocento con l'inizio del Rinascimento, quando si diffuse anche la carta inventata in Cina, che prima era molto rara e anche molto costosa. Infatti ogni foglio di carta, veniva sfruttato fino in fondo in ogni suo angolino, come possiamo vedere anche in alcuni disegni del grande genio Leonardo da Vinci, in cui troviamo disegni e idee dell'artista anche sugli angolini dei fogli. Nel Rinascimento, molti artisti utilizzavano presentare i loro progetti attraverso dei disegni realizzati per esempio con la punta d'argento. Con questo strumento l'artista doveva avere una grande pazienza e soprattutto una grande maestria artistica e tecnica, ma i disegni realizzati in questo modo, sono davvero dei piccoli capolavori, capaci di fare una forte impressione sui committenti che li ammirano. Per realizzare un disegno con la punta d'argento, l'artista doveva “graffiare” piano piano con una piccola asta di metallo alla cui estremità veniva inserita una punta d'argento o d'oro un foglio di carta particolare, preparato con una sostanza chiamata bianco di china. Alla fine, queste opere erano molto espressive e ricche di dettagli e fascino. Un esempio di ciò lo possiamo vedere sotto nella bellissima opera del grande artista Albrecht Durer intitolata Mani in preghiera del 1508.




Il disegno è molto usato e apprezzato dai grandi artisti ma non solo, perché è adatto ad esprimere una idea in modo rapido e anche sintetico se vogliamo. Può essere velocemente corretto (disegno con matite e gomma) se si fa un errore e per questo motivo, viene usato molto dagli artisti del passato e di oggi per realizzare schizzi per idee, progetti o bozze preparatorie di lavori artistici. Attraverso questa meravigliosa tecnica che è il disegno, grandi maestri del passato riuscivano a far “maturare” la loro idea artistica, la loro scintilla creativa con studi e cambiamenti, oltre a tante piccole e facili correzioni sino ad arrivare poi all'opera finale come doveva essere. Si sono trovati spesso dei bellissimi disegni realizzati da grandi artisti del passato, che servivano da bozzetto per delle opere che non sono state poi mai compiute. In alcuni di questi disegni che oggi sono considerati dei veri e propri capolavori d'arte esposti in Musei e collezioni, si può ammirare tutto il talento e la maestria dell'artista, attraverso magari dei tratti originali e personali, capaci di far riconoscere il loro autore. Per questi motivi, il disegno diventa quasi come una sorta di forma d'arte autonoma e precisa. Come non ricordare i magnifici e numerosi disegni che il grande artista e genio Leonardo da Vinci ci ha lasciato, che fanno da cornice ai suoi bellissimi trattati. Un esempio è il famoso disegno di Leonardo dove è raffigurato il suo celebre autoritratto, eseguito con la tecnica della sanguigna su foglio di carta (vediamo l'immagine all'inizio).




Grazie alla tecnica del disegno e a un lungo periodo di pratica, molti artisti riescono ad esercitarsi in modo corretto, allenandosi sia l'occhio per cogliere i dettagli, che soprattutto le mani che dovranno creare l'opera. Chi di noi a scuola non ha mai provato a disegnare sui propri quaderni o album con matite e colori? Infatti anche chi non è artista, riesce ad esprimersi attraverso dei piccoli segni o scarabocchi e quindi dei disegni. Il disegno per questo motivo è universale e usato proprio da tutti. Qui sopra vediamo un semplice esempio di disegno per una natura morta. Possiamo leggere altri articoli su come si disegnano alcuni elementi, basta cercare tra le pagine del blog nella colonna a lato tra le tecniche artistiche.