martedì 16 giugno 2020

Fanciullo con canestra di frutta opera del Caravaggio



Il dipinto intitolato Fanciullo con canestra di frutta è una delle bellissime opere realizzate dal grande pittore del Seicento Michelangelo Merisi, meglio conosciuto col nome di Caravaggio dal nome della località di nascita dell'artista. Qui vediamo nell'immagine sotto l'opera.


Caravaggio opera Fanciullo con canestra di frutta


Non si ha una data ben precisa per quanto riguarda l'anno di realizzazione di quest'opera. Da ricerche e studi condotte da storici ed esperti di arte si pensa che può essere stata realizzata nel periodo che va dal 1593 al 1594. Fanciullo con canestra di frutta è realizzato con la tecnica dei colori ad olio stesi su di una tela di dimensioni di circa 70 per 67 centimetri. L'opera è conservata e può essere ammirata in tutto il suo splendore presso la Galleria Borghese che troviamo nella città italiana di Roma.
Il giovane pittore Caravaggio in quel periodo, cioè nel 1593 circa sembra che non se la passasse tanto bene in quanto viveva una vita di strada e di povertà. Da alcuni documenti ritrovati si è scoperto che venne ricoverato presso un Ospedale che dava aiuto e cure anche ai più bisognosi. Questo era l'Ospedale di Santa Maria della Consolazione. Quando Caravaggio guarì usci dall'ospedale e venne subito accolto in un famoso studio artistico molto alla moda e ricercato a quel tempo. Questo era lo studio del maestro Giuseppe Cesari, meglio conosciuto nel mondo dell'arte col nome di il Cavalier d'Arpino, un grande e rinomato artista italiano che ci ha lasciato anche molte sue importanti opere. In questo periodo che Caravaggio passo nello studio, lavorando ed aiutando il Cesari come artista generalista riusci ad affinare e migliorare la propria tecnica artistica e il proprio stile, specialmente quando dipingeva le nature morte sia con dei fiori che con della frutta di ogni genere. Ne dipingeva molte di tele con questi soggetti naturali. Tra i più importanti lavori che il Caravaggio eseguì in questo periodo possiamo citare sicuramente oltre al Fanciullo con canestra di frutta anche il famoso Bacchino malato. Questi due importanti capolavori del Caravaggio resteranno nello studio artistico del Cavalier d'Arpino sino a circa il 1607, anno in cui per motivi diciamo “fiscali” verranno sequestrati per conto del Papa Paolo V e poi consegnati al nipote del Papa stesso, tale Scipione Caffarelli-Borghese che era un grande esperto e un ottimo mercante di arte all'epoca. Queste opere furono usate come merce di scambio per pagare la libertà del Cavalier d'Arpino che era stato arrestato secondo un piano stabilito proprio dal nipote del Papa e proprio per impossessarsi di questi straordinari capolavori. Da lui arriveranno poi alla futura ed importante Galleria Borghese che per noi italiani è uno dei numerosi vanti artistici che abbiamo.
La persone che fece da modello al Caravaggio per il dipinto Fanciullo con canestra di frutta dovrebbe essere un certo Mario Minniti, un grande amico del Caravaggio oltre che un bravo artista siciliano allora appena sedicenne, e giunto a Roma per cercare fortuna nel 1593. Nel quadro vediamo dipinto un giovane ragazzo che tiene il mano una canestra piena di frutta. La posa del giovane è molto sensuale, con una spalla scoperta e un viso quasi perso nei propri pensieri. Alcuni critici addirittura lo avevano scambiato per una donna. Si nota il grande talento del Caravaggio nel realizzare ogni piccolo dettaglio della frutta o del corpo del ragazzo. Vediamo già anche il bellissimo uso che fa delle ombre e delle luci che diverranno in seguito la caratteristica principale nelle opere del Caravaggio.


mercoledì 3 giugno 2020

Andy Warhol e la sua opera su Liz Taylor

Tra le tante opere d'arte che realizzò l'artista della Pop Art Andy Warhol vi sono anche alcuni bellissimi ritratti di Liz Taylor. Sono tutti eseguiti da Warhol prendendo spunto e partendo da una celebre fotografia dell'attrice che venne poi personalizzata e colorata con il suo inconfondibile stile Pop Art attraverso la tecnica della serigrafia, dando a queste opere finali quel qualcosa in più e la forma di un quadrato dalle dimensioni di 58,3 per 58,3 centimetri. L'anno in cui furono realizzate da Andy Warhol era il 1963. Qui sotto vediamo l'immagine della Liz Taylor con sfondo verde realizzata da Andy Warhol.


Andy Warhol ritratto di Liz Taylor con sfondo verde


La protagonista dell'opera di Andy Warhol come già detto è la celebre attrice cinematografica Elizabeth Taylor, da tutti conosciuta anche col nomignolo di Liz. Questa bravissima attrice ha avuto un grande successo in tutta la sua carriera per aver interpretato molti film, sempre dando il massimo di se con ruoli da protagonista femminile anche molto drammatici. Come attrice è stata sempre eccellente, recitando in modo divino, e per questo diventando una delle più pagate e grandi star di Hollywood soprattutto negli anni cinquanta e sessanta. Liz Taylor comunque è anche conosciuta per la sua vita privata un po' fuori dalle righe, spesso citata nei giornali di gossip per i suoi numerosi trascorsi matrimoniali. Sembra infatti che si sia sposata per ben nove volte, un vero e proprio record.
Parlando invece dell'opera con il ritratto di Liz Taylor realizzato da Andy Warhol notiamo osservandolo dei colori dai toni decisi capaci di sottolineare il suo bel viso, dandogli anche una intensità molto drammatica. Il colore verde dello sfondo è come un riflettore acceso che si riverbera sui suoi capelli, sulle palpebre e sui suoi famosi occhi, accentuando così i particolari fisionomici. Sappiamo infatti che Liz Taylor era celebre anche per i suoi occhi. Li aveva davvero bellissimi e di un colore unico possiamo dire, un colore che dava sul viola e che rendeva i suoi occhi molto intensi. Lo stesso effetto è ottenuto da Warhol sottolineando le labbra di Liz con una pennellata di rosso acceso. La luce forte e diretta che illumina il volto sembra proiettata dall'esterno, perpendicolarmente al piano della tela e con una leggera inclinazione dall'alto. L'effetto è duplice, da una metà del viso scompaiono insieme alle ombre i tratti somatici che sull'altro lato sono messi in evidenza dalle ombreggiature. Di queste la più decisa è quella che dal sopracciglio sinistro scende lungo la linea del naso.

Andy Warhol opera Silver Liz


Come per altri celebri personaggi di cui Andy Warhol ha realizzato dei ritratti anche Liz Taylor che qui sopra vediamo in una altra celebre versione colorata e conosciuta come Silver Liz, l'artista ha realizzato una serie di varianti cromatiche, utilizzando sempre come partenza la medesima riproduzione. Se pensiamo che proprio questa versione della Silver Liz è stata venduta all'asta ad un acquirente sconosciuto per un prezzo superiore agli 8 milioni di euro. In questo modo l'artista Warhol ripetendo molte volte la stessa immagine ci fa capire che diventa una comunicazione, perché non è fatta più per un singolo individuo, cioè il collezionista o il visitatore del Museo ma per una società che sfrutta le scoperte della tecnica. Per proporle a tutta la collettività attraverso manifesti, poster, calendari, cartoline ed altro ancora. Ovviamente il soggetto deve essere subito riconoscibile dalla massa delle persone. Da qui la scelta esclusiva di riprodurre soltanto oggetti o personaggi già famosi. Questa è la più grande scoperta di Andy Warhol che utilizza il linguaggio della Pop Art per trasformarlo in un qualcosa di industriale. Per altri artisti di questo movimento che è la Pop Art o Popular Art, la raffigurazione di oggetti di consumo assume il significato di una critica forte nei confronti di una società portata ormai soltanto verso il consumismo. Warhol invece vuole soltanto esaltare l'immagine stessa dell'oggetto e basta. Che sia questa una comunissima confezione di pomodori pelati, una bibita o magari ancora un detersivo innalzandolo ad opera d'arte vera e propria.


venerdì 29 maggio 2020

Henri Rousseau l'artista tra scimmie, fiabe e tanti colori



Henri Rousseau l'autodidatta maestro della pittura.
L'opera pittorica che vediamo qui sotto ha come titolo Io, ritratto e paesaggio ed è stata realizzata dall'artista Henri Rousseau negli anni 1889 e 1890. Per ingrandire le immagini cliccate sopra ad esse.


Henri Rousseau e autoritratto


Il pittore francese Henri Julien Félix Rousseau nasce in una cittadina della Francia chiamata Laval nell'anno 1844 dal padre Julien e dalla madre Eléonore Guyard. L'artista vive purtroppo una vita non proprio felice, spesso tra momenti di vera miseria per alcuni debiti contratti che non riesce a pagare e qualche piccolo reato che gli fanno conoscere persino il duro carcere. Ma il “doganiere”, dal nomignolo dato a Rousseau dai conoscenti per via del suo modesto lavoro alla dogana continuerà ugualmente per la sua strada, fregandosene di tutto e continuando anche a seguire la sua più grande passione che è quella della pittura artistica. Il tutto con una sua particolare visione che ha del mondo che lo circonda e che lui rappresenta nelle sue tele con un suo personale stile Naif che ormai conosciamo molto bene. Un grande amore quello che ha Rousseau per la pittura che lo incoraggerà a creare e a realizzare molte opere sino alla sua morte che arriva nell'anno 1910 quando agli inizi del nuovo secolo il pittore aveva 66 anni. Quando era in vita purtroppo le opere e i lavori artistici di Rousseau non vennero molto apprezzati dai vari critici o dagli esperti di arte suoi contemporanei. Addirittura la sua arte non gli porterà nessun vantaggio economico per poter diciamo vivere in modo più soddisfacente come era anche giusto che fosse. Soltanto negli ultimi anni di vita, il pittore Rousseau grazie anche ad una sua piena maturazione artistica e ad un maggiore affinamento per la pittura riesce a sviluppare quel suo stile personale divenuto oggi da subito riconoscibile e tipico nei suoi lavori. Infatti nelle ultime opere di Rousseau riconosciamo subito ammirandole un ricco uso del colore con una resa davvero meravigliosa. Inoltre vediamo e riconosciamo nei suoi dipinti anche delle belle raffigurazioni con delle scene che sembrano uscire da mondi meravigliosi. Sono mondi fantastici, tutti fatti di fiaba o di sogno e da queste belle tele si incomincerà a valutare il vero talento dell'artista Rousseau.


Henri Rousseau opera Incantatrice di serpenti del 1907


Qui sopra vediamo una immagine di una altra opera molto famosa di Rousseau intitolata L'incantatrice di serpenti del 1907. Altri artisti e amici di Rousseau inizieranno ad ispirarsi a lui, e vedranno la sua arte come se questa è una esperienza davvero innovativa e d'avanguardia. Le visioni quasi fiabesche che vengono rappresentate nei dipinti di Rousseau entusiasmeranno tanti critici ed esperti d'arte. Addirittura ci saranno alcuni grandi artisti già affermati in quel tempo del calibro di Pablo Picasso, Gauguin o Kandinsky tanto per citare qualche nome che vogliono rendere il giusto merito al loro amico, a Henri Rousseau.


Henri Rousseau opera Scimmie del 1906


L'opera Scimmie di Henri Rousseau del 1906.
l'opera di cui vediamo una immagine qui sopra che ha come titolo Scimmie è un dipinto realizzato intorno all'anno 1906 dall'artista francese Henri Rousseau. Scimmie è stato realizzato grazie alla tecnica dei colori ad olio su un supporto di tela avente come dimensioni 145,5 per 113 centimetri circa. La possiamo trovare esposta presso il Philadelphia Museum of Art. La scena raffigurata in quest'opera è una di quelle più tipiche, le scene più amate da Rousseau e rappresenta alcuni animali esotici in una grande giungla lussureggiante. Sappiamo che Rousseau non fece mai dei viaggi lontani, magari per località esotiche che tanto amava. Il pittore però aveva la passione di passare intere giornate presso i giardini botanici di Parigi, stando quindi sempre a contatto con il bellissimo verde delle piante e dei fiori di quei posti. Sicuramente in questi luoghi iniziò a farsi una sua idea artistica molto personale, apprezzando la bellezza della natura con le sue perfette forme ben definite, le loro luci o i loro colori.
Guardando l'opera Scimmie, la prima cosa che notano i nostri occhi è la predominanza del colore verde usato nei vari toni per descrivere con grande abilità e realismo la ricca vegetazione di una giungla, composta da tante piante e milioni di foglie. Nascoste in questa vegetazione vediamo alcune scimmiette di cui due abbracciate tra loro al centro che fanno quasi timidamente capolino tra il fogliame. Vediamo anche un uccello che sta sopra di esse appollaiato su di un ramo che sembra sottile mentre il nostro occhio naturalmente viene attratto dal bianco di un fiore che spicca a sinistra della scena, mentre una piccola porzione di cielo si intravede su in alto. I dettagli delle foglie e degli animali sono dipinti con dei contorni netti e precisi che sono tipici dello stile Naif. Il tutto ci fa sembrare quasi ad una scena antica, dipinta per descrivere la fiaba di un bambino. Davvero belle e piene di fascino queste visioni straordinarie di Rousseau.