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venerdì 2 maggio 2014

Impressione il levare del sole di Claude Monet: l'analisi di una celebre opera impressionista


L’arte con Impressione, il levar del sole dell'artista Claude Monet una delle opere dell'Impressionismo francese dell'Ottocento.
Il dipinto che gli appassionati della cultura conoscono col nome di Impressione. Il levar del sole o Impression Soleil levant nella lingua originale è una celebre opera realizzata dall'artista francese Claude Monet. Oggi è considerata anche come uno dei grandi simboli dell'Impressionismo, la corrente artistica nata in Francia a partire dalla seconda metà del secolo Ottocento e che attraverso i suoi autori chiamati artisti impressionisti è riuscita sin da subito a stravolgere e a cambiare del tutto le idee, l'arte e soprattutto la pittura avuta sino in quel momento. Qui sotto vediamo una immagine dell'opera di Claude Monet Impressioni il levare del sole del 1872, mentre sotto un ritratto dell'artista



Analisi e dati dell'opera Impressione. Il levar del sole di Claude Monet.
La grande importanza che viene riconosciuta al dipinto di Monet intitolato Impressioni Il levar del sole deriva non solo per la sua bellezza artistica o le novità portate con esso, ma perché si deve proprio a quest'opera l'origine del celebre nome dato alla corrente dell'Impressionismo. Infatti si racconta che uno dei critici dell'arte francesi, tale Louis Leroy vedendo l'opera di Monet esposta in una piccola Mostra presso lo studio fotografico di Gaspard Felix Tournachon, conosciuto come Nadar, che fu organizzata nell'anno 1874 da alcuni artisti indipendenti sconosciuti, intitolò il suo articolo pubblicato sul giornale Charivari, L'esposizione degli impressionisti, termine preso proprio dal titolo dell'opera vista. Leroy nel suo articolo usò questo termine insieme ad altre parole dando un senso dispregiativo, quasi un insulto all'indirizzo di questi nuovi giovani artisti e alla loro arte. E invece questo ebbe il risultato opposto. Il termine Impressionismo piacque davvero molto ai nuovi artisti tanto da adottarlo subito per indicare il loro stile e la loro arte, fregandosene pure di tutte le cattive critiche che venivano fatte. Da principio gli impressionisti furono giudicati e visti sempre molto male dalla critica e dalla gente. Questo proprio come accade anche in altri campi culturali, ma la storia come sappiamo tutti gli darà piena ragione. Il mito degli Impressionisti era ormai nato.



Impressioni il levar del sole è stata realizzata da Monet con una tecnica e delle caratteristiche del tutto nuove che faranno parte del bagaglio di ogni artista impressionista. Leggete l'articolo sull'Impressionismo nell'Ottocento che trovate elencato nella pagina sopra “Storia e correnti artistiche”.
Per quanto riguarda alcuni dati di quest'opera diciamo che l'anno in cui è stata realizzata da Claude Monet è il 1872. Oggi la troviamo esposta insieme a tante altre opere impressioniste presso il Musée Marmottan Monet nella città di Parigi. L'artista fa uso dei colori a olio che sono stati stesi su una tela di piccole dimensioni, circa 48 per 63 centimetri in modo da poter essere facilmente trasportata ovunque. Questo anche per facilitare il metodo dell'en-plein-air come amavano fare gli artisti impressionisti, ossia realizzare un opera al momento e all’aria aperta.
Come ci indica il titolo dell'opera, Monet ci descrive sulla tela le impressioni che riceve guardando gli effetti della luce del sole in uno scorcio di paesaggio. Questo è parte del porto e della città francese di Le Havre durante le ore dell’alba. Si vede un paesaggio marino appena accennato sotto la luce del sole che si è appena levato. Vi sono anche alcune barche e proprio sullo sfondo si intravede appena il porto della cittadina.
Il vero soggetto di Monet però è la scoperta delle sensazioni che ricevono i suoi occhi. Per esempio quando la sottile bruma rende indefinito tutto ciò che vediamo a una certa distanza e questa è la felice invenzione di una tecnica pittorica capace di esprimerne la meraviglia. È la luce l'elemento che svolge il ruolo da protagonista per Monet.
Il linguaggio visivo dell’opera Impressioni il levar del sole di Monet.
Possiamo notare come la luce sembra non provenire da una sorgente ben definita, infatti tutto il paesaggio è immerso in una sorta di luminosità diffusa. Non vi sono chiaroscuri che mettono in risalto i volumi delle forme ma possiamo percepire un effetto quasi di controluce come quello che si ottiene in fotografia quando gli oggetti si stagliano su un fondo luminoso. Riusciamo a vederne le masse ma non riusciamo a distinguere bene i loro particolari. La sensazione visiva che fa a meno della definizione degli oggetti e delle forme.

sabato 26 aprile 2014

L'Impressionismo per l'arte una rivoluzione artistica nata nell'Ottocento


Arte e Impressionismo: le origine, le idee e gli artisti più celebri.
Come molti avranno imparato dalla storia l'Ottocento è stato uno dei secoli più importanti per quanto riguarda i grandi cambiamenti e una nuova marcia nello sviluppo della società e della cultura in Europa. Infatti e proprio durante gli anni dell'Ottocento, soprattutto nella sua seconda metà che assistiamo per esempio a un grande fermento culturale e artistico capace di portare poi ad avere delle scoperte e delle vere e proprie rivoluzioni nell'arte come per esempio avvenne attraverso una delle forme d'arte più amate dagli artisti, ossia quella della pittura. Durante lo stesso periodo anche in Italia la pittura si rinnova sempre di più grazie a dei nuovi ideali e alle nuove tecniche trasmesse da quegli artisti che aderiscono al Movimento dei Macchiaioli.



Mentre in Francia vediamo una vera e propria rivoluzione nella pittura talmente importante e fondamentale diranno in seguito gli esperti e gli storici d’arte che da lì in poi tutto cambierà e non sarà più lo stesso. Tutto questo accade in Francia intorno agli anni Sessanta e Settanta dell'Ottocento quando verranno esposte alcune opere che mostrano delle nuove idee, delle diverse caratteristiche realizzate da alcuni francesi che verranno denominati come gli artisti Impressionisti, un nome che deriva dalla corrente artistica che hanno creato, l'Impressionismo. Usando le loro nuove idee rivoluzionarie e le loro opere gli impressionisti vogliono stravolgere il mondo dell'arte, dando una nuova identità. Verranno cambiate tutte le tradizionali regole artistiche e i vari canoni che si erano seguiti sino a quel momento. L'Impressionismo riuscirà alla fine a influenzare tutto il mondo dell'arte, portando ulteriori sviluppi anche successivamente sino ad arrivare a toccare l’arte Moderna e l'arte Contemporanea.
Questa nuova corrente artistica dell'Impressionismo vede la sua nascita e si sviluppa a partire dai primi anni Sessanta dell’Ottocento. Da alcune testimonianze storiche sembra che la prima manifestazione del gruppo di artisti appartenente agli Impressionisti viene fatta risalire all'anno 1874 quando viene allestita una piccola Mostra di arte presso lo studio di un fotografo amico il cui nome era Nadar. E proprio in questa prima occasione di mostrare la loro arte che viene coniato anche quello che diventerà un celebre nome, ossia il termine impressionismo suggerito dal titolo di una delle opere presenti intitolata Impressione Il levar del sole, un quadro realizzato dall'artista Claude Monet che è diventato oltre che celebre anche uno dei simboli dell'Impressionismo francese. Vediamo quest'opera nell'immagine su in alto. Trovate anche una descrizione di quest'opera su in alto tra Tecniche e opere d'arte.
Arte e Impressionismo con alcune caratteristiche principali.
Spesso molto diversi per carattere e temperamento i pittori impressionisti sono però uniti dal comune desiderio di rompere con tutte le regole dell’arte ufficiale. Tutti gli Impressionisti avranno lo stesso pensiero artistico oltre che alcune semplici caratteristiche che possiamo elencare qui sotto:

come già detto il rifiuto completo dei principi compositivi tradizionali. Aboliscono per le loro opere l’uso del disegno preparatorio e delle rigorose costruzioni prospettiche sino ad allora molto utilizzate nelle preparazioni di un opera dagli altri artisti.
Gli impressionisti non vogliono trattare nelle loro opere dei soggetti mitologici, storici o religiosi e non vogliono neanche trattare di soggetti che raffigurano dei temi politici o sociali che in quei periodi invece erano molto cari soprattutto ai pittori che facevano parte della corrente artistica Realista.
Inoltre i pittori impressionisti hanno anche un altra caratteristica molto importante che li distingue dagli altri loro colleghi. Loro vogliono portare il loro studio artistico che in lingua francese viene tradotto Atelier fuori, nelle strade e nelle campagne francesi. Nel senso che gli impressionisti vogliono realizzare le proprie opere d’arte, le proprie loro impressioni artistiche all’aria aperta o come era di moda dire en plein air, così da poter cogliere tutti quei momenti magici e quegli effetti della luce che potevano essere di grande ispirazione sul posto. In questo modo gli artisti notavano anche i vari cambiamenti della luce e delle ombre naturali insieme ai forti contrasti e gli effetti che trasmettevano. Questi risultati e queste idee si possono vedere per esempio in tante opere impressioniste, come nelle celebri opere di Monet. E tutto questo era il contrario di come si dipingeva prima, cioè sempre in uno studio al chiuso, idealizzando la bellezza e le forme e riportandoli su di una tela. Qui sotto vediamo due opere impressioniste di Monet che fanno parte di una serie di studi sullo stesso paesaggio (La Cattedrale di Roun) e che svela le diversità dei colori e degli effetti di luce col trascorrere del tempo come la prima mattina, il pomeriggio o la sera.



I pittori impressionisti cercano di rappresentare la realtà così come la vedono, cogliendo solo l’impressione generale senza soffermarsi più di tanto sui dettagli.



La luce e il colore sono gli strumenti più adatti per esprimere le impressioni suscitate in ogni artista dall’osservazione della realtà.
Ogni Artista poi con le proprie pennellate e col proprio stile darà un impronta più personale, magari per esempio con delle pennellate rapide e frantumate si darà un idea di istantaneità della percezione visiva. I colori chiari e luminosi non sono mescolati sulla tavolozza ma vengono accostati direttamente sulla tela.

martedì 3 luglio 2012

Campo verde di grano una celebre opera d'arte dell'Ottocento del pittore Vincent Van Gogh


Il celebre quadro che molti appassionati di arte conoscono e che ha come titolo Campo verde di grano è uno dei meravigliosi lavori artistici realizzati da uno dei più grandi pittori dell'Ottocento e cioè l'olandese Vincent van Gogh. Quest'opera che oggi si trova presso la Narodni Galerie della città di Praga è una tela dalle dimensioni medie di circa 73,5 per 92,5 centimetri e la tecnica usata dall'artista per realizzarla nell'anno 1889 è quella della pittura con i colori ad olio. (vediamo sotto una immagine di questa importante opera di Van Gogh).



Come già abbiamo accennato in altri brevi articoli, durante la breve e purtroppo tormentata e drammatica vita vissuta dal pittore olandese Vincent Van Gogh (visse soltanto 37 anni, dal 1853 anno di nascita sino al 1890 quando morì insieme al grande talento e alla propria follia) nella seconda metà dell'Ottocento, questi si appassionò all'arte e alla pittura, facendosi influenzare soprattutto dalla nuova corrente artistica e dai lavori dei pittori Impressionisti nati proprio in quel Secolo, ricco di grandi cambiamenti e innovazioni anche per la storia dell'arte. Van Gogh con la sua arte riuscì anche a vedere e andare oltre a quelle idee e a quelle tecniche artistiche, spinto dalla forza delle grandi passioni sociali che pian piano stavano sconvolgendo e cambiando letteralmente gran parte del mondo e il modo di pensare degli uomini in quel periodo. Possiamo dire anche che la sua produzione artistica, fu segnata profondamente da una vita che se pure breve, gli diede soltanto dei tormenti interiori e delle violenze, sia fisiche che mentali che lo portarono alla fine alla pazzia vera e propria. C'è tutto il suo essere Van Gogh in ogni sua opera.

Descriviamo l'opera Campo verde di grano di Van Gogh.

Il quadro citato sopra, come si può anche facilmente capire dal titolo raffigura un campo di grano, ove si scorge anche una casa di campagna o una fattoria e un grande cipresso. Quindi è una immagine di un paesaggio reale, naturale che però viene caratterizzata in modo del tutto particolare dall'artista. Il pittore amava questi paesaggi con questi estesi campi di grano dorati, al punto da dedicargli molti disegni e alcuni dipinti. La natura raffigurata in questo quadro sembra profondamente animata da un segno tipico, che col tempo abbiamo imparato a riconoscere come un segno caratteristico della mano di Van Gogh. Questo segno è molto mosso e assume le diverse forme del punto, del tratto o della linea. La linea a volte è molto sottile, spesso curva e chiaramente definita. A volte la linea invece è marcata, ondulata, movimentata, insomma potremmo dire quasi “tormentata”, proprio come il carattere e l'intimo profondo di chi le ha realizzate su quella tela. Le linee sono evidenziate dalle pennellate che vanno in ogni direzione, come se fossero mosse dal vento, esattamente come il vento che muove i cespugli di questo quadro e che sembra faccia ondeggiare le spighe dorate di grano e il grande cipresso al centro, oltre ad agitare quelle nuvole in cielo.

I colori nel quadro sono molto forti e il loro accostamento oltre ad essere fortemente espressivo, contribuisce a definire anche lo spazio. Infatti vediamo in primo piano il limitare del campo con l'erba che viene mossa dal vento. Poi abbiamo il grano col suo colore giallo naturale, che sembra piegarsi e venirci incontro per le sferzate del vento. Le tonalità di verde degli alberi e del cipresso di un verde più scuro, costituiscono un piano intermedio e poi troviamo infine i colori più freddi, come l'azzurro di montagne lontane e del cielo, dove delle nuvole sembrano farsi minacciose a causa del vento e questo sembra costituire una sorta di piano di sfondo.

I colori usati da Van Gogh, sono stesi in modo molto denso, pastoso e sono ben visibili e chiari i segni delle pennellate lasciate. La superficie sembra mossa, quasi in rilievo, suggerendo in questo modo all'osservatore che ammira il quadro, l'idea di volume oltre che dare quella sensazione tipica di rugosità, che troviamo spesso in tanti quadri dell'artista.

Insomma da questo quadro, come per tanti altri della produzione di Van Gogh, possiamo capire che il colore è usato non in senso “naturalistico” o normalmente, cioè per dipingere e colorare le varie sezioni del quadro. Qui il colore viene usato come un mezzo, uno strumento adatto a far sfogare e quindi ad esprimere dei concetti che vanno al di là del colore stesso. Il colore è qualcosa di fortemente espressivo per Van Gogh, che attraverso gli accostamenti di tinte contrastanti intende infatti rendere manifesto tutto il suo contrasto interiore.

mercoledì 20 giugno 2012

L'opera La Camera da letto del pittore olandese Vincent Van Gogh – una semplice descrizione


La meravigliosa e quasi commovente opera che porta il titolo la Camera da letto che molti di noi conoscono è sicuramente una delle più famose e stupende opere che sono state realizzate dal pittore olandese Vincent Van Gogh (1853-1890). Qui sotto vediamo una semplice immagine di questa opera che purtroppo non rende come l'originale.
 




Questo grandissimo artista che è Vincent Van Gogh come sappiamo durante la seconda metà dell'Ottocento ha vissuto una vita molto breve e piena di stenti, accompagnato soltanto dalla solitudine e da una grande miseria, oltre che da gravi problemi sia fisici che interiori i quali pian piano lo hanno condotto alla morte tra sprazzi di grande lucidità e di vera ed impietosa follia pura. Vincent, questo grande artista con una voglia e una sensibilità innata particolare che di solito contraddistingue la maggior parte degli artisti, però si è anche appassionato e avvicinato al mondo dell'arte e alla nuova pittura impressionista, arrivando alla fine ad amarla pazzamente e cercando di capire come attraverso i colori stesi e le forme su una tela si potessero ricevere e offrire grandi emozioni a chi li osserva. Van Gogh è morto nella miseria più assoluta a soli 37 anni, ma con il tempo ha ricevuto da tutti gli esperti del campo artistico il giusto merito e riconoscimento, entrando di diritto nella storia dell'arte grazie al suo straordinario talento unito al suo inconfondibile stile personale di stendere i colori e tracciare i segni che ormai tutti conosciamo. Come leggiamo ai nostri giorni, il suo “folle” genio artistico viene anche riconosciuto grazie al valore delle cifre astronomiche che alcune persone sono disposte a sborsare in qualche rara asta (rara perché la maggior parte delle opere di Van Gogh sono collocate stabilmente nei migliori Musei del mondo) per avere un suo dipinto. Cliccate per continuare con la descrizione.