L'uomo religioso in quanto
era un frate domenicano Giovanni da Fiesole (1387-1455) e grande
pittore dell'arte Rinascimentale conosciuto nel mondo artistico col
più celebre nome di Beato Angelico viene considerato come uno
dei più grandi maestri della pittura fiorentina-italiana della prima
metà del Quattrocento, oltre che uno dei primi artisti che intuirono
la grande forza e le nuove idee di colui che all'inizio di quel
Secolo aveva iniziato un percorso artistico e pittorico
rivoluzionario attraverso la sua arte e le sue meravigliose opere.
Questo grande maestro toscano è il Masaccio, celebrato nel mondo
artistico come uno degli iniziatori del Rinascimento italiano a cui
il Beato Angelico seppe ispirarsi e trarre grande giovamento,
sviluppando poi un suo nuovo linguaggio artistico ricco di forza
prospettica, misticismo e di una particolare luce. Infatti in molte
delle opere di questo artista si nota una luce chiara che sembra
avvolgere i personaggi, quasi sempre religiosi e le scene tratte
dalla Bibbia, trasmettendoci a chi li osserva un bellissimo senso di
pace e serenità. Questa luce è anche una luce simbolica in quanto
testimonia per l'artista la presenza divina.
Negli affreschi del Beato
Angelico delle due Annunciazioni che troviamo presso il
Convento di San Marco nella stupenda città d'arte di Firenze
possiamo ammirare tutto questo. Quello che vediamo su in alto è
datato all'incirca 1440-1441 ed è di dimensioni di 187 per 157
centimetri. Mentre questo qui sopra che è molto celebre e studiato
dagli esperti d'arte è datato 1449 circa con dimensioni più grandi,
cioè 230 centimetri di altezza per 321 centimetri di larghezza. In
quest'ultimo vediamo come la natura dello sfondo viene descritta con particolare
attenzione nei dettagli. La composizione dell'opera è basata sulla
tradizione. Sotto un portico con delle colonne e degli archi
vi è descritta la famosa scena biblica dove un Angelo con delle ali
bellissime e colorate che alludono ad una bellezza superiore appare
alla Vergine Maria seduta su di uno sgabello in legno, per
annunciarle che presto diverrà la Madre di Gesù Cristo, il Figlio
di Dio. Una delle colonne del portico fa da sorta di divisione dei personaggi, mentre il colore è steso con dei toni chiari e luminosi che danno
risalto ai personaggi facendoli apparire sereni e contemplativi dopo
l'annuncio.
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