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martedì 6 marzo 2012

L’arte e la luce con la sua straordinaria espressività tra chiaroscuri e volumi


L'arte e l'espressività della luce quando viene usata dagli artisti per realizzare qualunque lavoro che spesso proprio grazie all'uso di essa diventa uno straordinario capolavoro.
Chissà a quanti di voi gli è capitato di rimanere letteralmente storditi nel senso più romantico del termine davanti per esempio a un capolavoro eseguito dal grande artista Caravaggio come vediamo qui a lato in una sua celebre opera La vocazione di San Matteo (vedi tra i capolavori) o ancora scaturito dal genio di Leonardo da Vinci? Quante volte noi semplici appassionati dell'arte ci siamo emozionati davanti ad un opera di scultura di uno dei più grandi maestri come Michelangelo Buonarrotiperché magari siamo riusciti a cogliere un particolare, un messaggio misterioso (criptato) che un celebre artista ha saputo inserire dopo studi e attenti lavori preparatori con grande talento nel suo capolavoro?

Molte delle belle e meravigliose “emozioni” e le sensazioni personali che riceviamo mentre ammiriamo un opera d'arte ci vengono trasmesse anche dall'elemento luce.

venerdì 13 gennaio 2012

Il disegno antica e celebre tecnica artistica


Con il termine di disegno noi intendiamo una qualunque immagine ottenuta tracciando con degli appositi strumenti un insieme di segni, tratti, punti e linee su una superficie che può essere di diverso materiale. Questi strumenti erano e possono essere di varia natura come per esempio le famose e stra-usate matite con anima di grafite, il carboncino, la sanguigna, le punte di metallo, di pietra e tanto altro ancora per mezzo dei quali si disegna, si incide o si graffiano le superfici.

Grazie alle numerose testimonianze che ci sono arrivate dal passato, possiamo affermare che il disegno è la più antica forma d'arte conosciuta. Queste testimonianze li possiamo trovare in vari siti archeologi che risalgono all'epoca della preistoria, dove gli antichi popoli che vivevano nelle caverne, usavano disegnare (incidere) con rozzi strumenti di pietra appuntiti su rocce e pareti, personaggi e animali spesso stilizzati che quasi sempre facevano parte di scene di caccia ad animali da selvaggina. Questi disegni o graffiti (come vengono chiamati) erano molto importanti per le tribù dei primitivi che li credevano anche magici, in quanto capaci di propiziare positivamente le loro battute di caccia agli animali che servivano da cibo. In Europa però il disegno si diffuse maggiormente verso il Quattrocento con l'inizio del Rinascimento, quando si diffuse anche la carta inventata in Cina, che prima era molto rara e anche molto costosa. Infatti ogni foglio di carta, veniva sfruttato fino in fondo in ogni suo angolino, come possiamo vedere anche in alcuni disegni del grande genio Leonardo da Vinci, in cui troviamo disegni e idee dell'artista anche sugli angolini dei fogli. Nel Rinascimento, molti artisti utilizzavano presentare i loro progetti attraverso dei disegni realizzati per esempio con la punta d'argento. Con questo strumento l'artista doveva avere una grande pazienza e soprattutto una grande maestria artistica e tecnica, ma i disegni realizzati in questo modo, sono davvero dei piccoli capolavori, capaci di fare una forte impressione sui committenti che li ammirano. Per realizzare un disegno con la punta d'argento, l'artista doveva “graffiare” piano piano con una piccola asta di metallo alla cui estremità veniva inserita una punta d'argento o d'oro un foglio di carta particolare, preparato con una sostanza chiamata bianco di china. Alla fine, queste opere erano molto espressive e ricche di dettagli e fascino. Un esempio di ciò lo possiamo vedere sotto nella bellissima opera del grande artista Albrecht Durer intitolata Mani in preghiera del 1508.




Il disegno è molto usato e apprezzato dai grandi artisti ma non solo, perché è adatto ad esprimere una idea in modo rapido e anche sintetico se vogliamo. Può essere velocemente corretto (disegno con matite e gomma) se si fa un errore e per questo motivo, viene usato molto dagli artisti del passato e di oggi per realizzare schizzi per idee, progetti o bozze preparatorie di lavori artistici. Attraverso questa meravigliosa tecnica che è il disegno, grandi maestri del passato riuscivano a far “maturare” la loro idea artistica, la loro scintilla creativa con studi e cambiamenti, oltre a tante piccole e facili correzioni sino ad arrivare poi all'opera finale come doveva essere. Si sono trovati spesso dei bellissimi disegni realizzati da grandi artisti del passato, che servivano da bozzetto per delle opere che non sono state poi mai compiute. In alcuni di questi disegni che oggi sono considerati dei veri e propri capolavori d'arte esposti in Musei e collezioni, si può ammirare tutto il talento e la maestria dell'artista, attraverso magari dei tratti originali e personali, capaci di far riconoscere il loro autore. Per questi motivi, il disegno diventa quasi come una sorta di forma d'arte autonoma e precisa. Come non ricordare i magnifici e numerosi disegni che il grande artista e genio Leonardo da Vinci ci ha lasciato, che fanno da cornice ai suoi bellissimi trattati. Un esempio è il famoso disegno di Leonardo dove è raffigurato il suo celebre autoritratto, eseguito con la tecnica della sanguigna su foglio di carta (vediamo l'immagine all'inizio).




Grazie alla tecnica del disegno e a un lungo periodo di pratica, molti artisti riescono ad esercitarsi in modo corretto, allenandosi sia l'occhio per cogliere i dettagli, che soprattutto le mani che dovranno creare l'opera. Chi di noi a scuola non ha mai provato a disegnare sui propri quaderni o album con matite e colori? Infatti anche chi non è artista, riesce ad esprimersi attraverso dei piccoli segni o scarabocchi e quindi dei disegni. Il disegno per questo motivo è universale e usato proprio da tutti. Qui sopra vediamo un semplice esempio di disegno per una natura morta. Possiamo leggere altri articoli su come si disegnano alcuni elementi, basta cercare tra le pagine del blog nella colonna a lato tra le tecniche artistiche.

lunedì 9 gennaio 2012

Le antiche tecniche artistiche del carboncino e della sanguigna


L'espressività del carboncino e della sanguigna due antiche tecniche dell'arte.

Cari appassionati di arte pensiamo un attimo di poter ritornare indietro nel tempo addirittura sino agli uomini della preistoria. Qui troviamo questi antichissimi uomini che stanno attorno a un fuoco il quale da un poco di calore alle loro fredde caverne che usano come rifugio per la notte o dopo una partita di caccia. Ad un tratto uno degli uomini prende in mano un piccolo tizzone di legno bruciato e magari cerca di spegnerlo su una roccia o su una parete. E ecco la meraviglia comparire davanti agli occhi dell'uomo. Infatti il tizzone bruciato del legno lascia un piccolo segno nero molto evidente e contrastante sulla chiara superficie di pietra. Era nata così la tecnica del carboncino e scusatemi se ho usato un po' di fantasia ma sicuramente non sono andato molto lontano dalla realtà dei fatti su come è stato scoperto dagli antichi uomini questo modo di fare arte. Qui possiamo vedere il celebre autoritratto di Leonardo Da Vinci eseguito con la tecnica della sanguigna su un foglio di carta.