lunedì 26 maggio 2014

La Madonna del parafuoco di Robert Campin: dati sull'opera fiamminga del Quattrocento

La Madonna del parafuoco uno dei capolavori dell'arte fiamminga realizzato dal pittore Robert Campin.
È davvero bellissima quest'opera della Madonna del parafuoco realizzata nei primi anni del Quattrocento dal pittore fiammingo Robert Campin. Sotto vediamo una immagine che ritrae quest'opera del Campin dove si può ammirare anche quel particolare stile fiammingo che in seguito divenne celebre e imitato dagli artisti grazie alla precisione e la ricchezza dei dettagli.



Anche il dipinto la Madonna del parafuoco di Campin fa parte di quegli straordinari capolavori del passato che solitamente vengono citati come opere della pittura Fiamminga. Come sappiamo la pittura Fiamminga con le sue nuove idee e un inconfondibile stile pittorico nasce verso la fine del Trecento e l'inizio del secolo Quattrocento grazie allo studio e al talento artistico di alcuni pittori che abitavano nel Nord dell'Europa, più precisamente in quei Territori chiamati le Fiandre, tra i Paesi Bassi e l'Olanda di oggi. Il termine di pittura Fiamminga (un fiammingo è colui che vive nell'area delle Fiandre) deriva infatti dal nome di questi territori in cui vivevano questi pittori.
Per quanto riguarda il pittore Robert Campin non si conosce molto sulle sue origini e vi sono anche dei dubbi sui primi anni della sua carriera artistica. Gli esperti ci indicano comunque che il Campin è stato un pittore molto attivo nell'area delle Fiandre già dalla metà del Quattrocento. Sia Campin che Jan Van Eyck, altro celebre pittore fiammingo dell'epoca vengono considerati come coloro che dopo studi e sviluppi sulle tecniche pittoriche diedero vita alla pittura Fiamminga che divenne ben presto molto apprezzata per i risultati e le migliorie viste nelle loro opere e quindi fu imitata da tanti artisti in altre zone dell'Europa e nella nostra Italia. Il pittore Robert Campin viene anche identificato come l'artista che si celava dietro il sopranome di Maestro di Flémalle per via di alcune sue probabili opere rimaste senza una firma.
I Dati dell'opera la Madonna del parafuoco di Robert Campin.
La bellissima Madonna del parafuoco è stata realizzata dal pittore Robert Campin nel periodo che va dal 1425 al 1430. Oggi questo dipinto possiamo andarlo ad ammirare presso uno dei Musei più importanti al mondo, la National Gallery che si trova nella città di Londra. La tecnica artistica che è stata usata per quest'opera è di quelle miste. Infatti sono stati impiegati sia i colori a tempera che come la storia ci insegna sono stati quelli più utilizzati da tutti gli artisti sin dall'antichità e sino a quel momento, ma Campin volle usare anche i colori a olio cioè la nuova tecnica della pittura che i primi artisti fiamminghi stavano già sperimentando e sviluppando in quegli anni riuscendo ad avere nelle opere una resa e una brillantezza migliore. Il supporto usato dall'artista per realizzare la sua Madonna del parafuoco è una tavola di legno di piccole dimensioni come era nella tradizione fiamminga che misura circa 63,5 per 49,5 centimetri.


Il dipinto di Campin come anche il titolo ci suggerisce raffigura una Madonna del latte, la Vergine Maria nel preciso momento in cui dopo aver posato un libro che stava leggendo si appresta ad allattare il piccolo Gesù Bambino. Il titolo inoltre ci suggerisce un altro oggetto da contemplare nell'opera.

particolare del parafuoco

Questo è quel bellissimo parafuoco in materiale di giunco che sta davanti a un piccolo caminetto che serve a riscaldare la fredda cameretta. L'artista ha saputo realizzare con grande maestria di particolari e dettagli quest'oggetto riuscendo a darci una trama e degli intrecci che sembrano molto realistici. Guardando meglio l'opera ci sembra anche che il parafuoco di giunco possa diventare un elemento che sottolinea il divino del personaggio raffigurato nella scena come se fosse quasi una cornice o una perfetta aureola dietro alla nuca della Vergine. Sullo sfondo dietro alla Madonna vediamo che il pittore ha inserito una tipica finestra in legno che ha le ante aperte e si affaccia su un bellissimo e pittoresco scorcio di paesaggio in stile tipicamente fiammingo del Quattrocento. Vediamo il particolare sotto.
Faceva parte dello stile della nuova pittura Fiamminga da parte dei più bravi artisti di far vedere tutta la loro maestria nella pittura ai possibili committenti anche attraverso questi dettagli o i precisi particolari che venivano inseriti nelle scene che dipingevano. Dettagli come può essere per esempio la vista di alcune case di un paesino che si possono intravedere da una piccola finestrella. Notiamo nella scena dipinta che il Campin ha voluto descrivere un ambiente domestico tipico di quell'epoca passata. Un ambiente molto umile e semplice che si poteva trovare facilmente in quelle fredde aree del Nord Europa che sono le Fiandre e che non ha nulla, a parte quel parafuoco messo come un aureola che possa evidenziare un momento Sacro e il divino dei personaggi raffigurati. Molti altri oggetti della scena sono resi in modo perfetto e molto realisticamente.



Tra questi vediamo le pagine del libro aperto (vediamo sotto), il calice o ancora i vari intarsi del mobiletto in legno. Inoltre Robert Campin ci descrive benissimo il tessuto dell'abito della Vergine dal colore tenue e con tutte quelle pieghe che sembrano derivate quasi da una scultura. Si può immaginare di accarezzare e sentire al tatto questo abito che protegge la Vergine fatto come vediamo di un tessuto molto pesante per via di questo freddo del Nord e che insieme alla fodera che si intravede sotto di esso e ai polsini in pelo restituisce un senso di calore che contrasta con il piccolo corpicino nudo di un sorridente Gesù Bambino. Il bel viso della Madonna del parafuoco ha i tratti e i lineamenti che riscontriamo anche in altri straordinari dipinti fiamminghi dell'epoca. Il pavimento invece sembra che abbia una resa un pò incerta. Infatti le mattonelle che sono di due colori presentano una inclinazione prospettica sbagliata nello spazio.



L'iconografia della Madonna del latte: curiosità.
Le opere in cui si raffigura la rappresentazione iconografica della Madonna del latte risalgono all'antichità. Sembra che addirittura si trova qualcosa tra gli antichi Egizi. In Europa invece questa particolare posa della Madonna che allatta la troviamo tra il Trecento e la prima metà del Cinquecento, sino a quando il famoso Concilio di Trento avvenuto nell'anno 1543 non vietò qualunque rappresentazione nell'arte di questa specifica iconografia, vietando per esempio le nudità e le parti intime nei personaggi sacri. La Chiesa affermava allora che la Madre di Gesù Cristo non poteva apparire o essere raffigurata con uno o tutti e due i seni esposti. Questo perché sempre a dire della Chiesa qualunque osservatore che guardava le opere d'arte con La Madonna del latte a seno nudo venivano per così dire sviati dal vero giusto messaggio divino in essi contenuti, inducendo magari queste persone ad avere altri pensieri più carnali, più sensuali e irriguardosi verso queste sacre immagini raffigurate. Sembra quasi una vera e propria censura fatta in quell'epoca da parte della potente Chiesa. Io per esempio non condivido molto questo per il semplice motivo che una bella immagine d'arte dove si vede un seno di una madre che allatta il proprio figlio non è altro che una straordinaria, naturale e positiva immagine di un grande gesto di amore. Ricordiamoci che ogni gesto che sia utile a dare e a far continuare la vita è sempre qualcosa di positivo e di amorevole. Voi che cosa ne dite?

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