lunedì 15 settembre 2014

La stampa artistica: la storia e le tecniche utilizzate per fare arte

Parliamo oggi della stampa artistica con le tecniche più utilizzate dai vari artisti per creare delle bellissime opere d'arte.
L'arte della stampa tra origini, funzionamento e tecniche.
Ai giorni nostri durante una discussione con gli amici se sentiamo nominare il termine “stampa” sicuramente ci verrà da pensare che si stia parlando di uno dei quotidiani italiani che circolano nelle edicole, quello del celebre giornale che è stato fondato più di un secolo fa nella città di Torino intitolato “La stampa”. Se invece il termine di “stampa” lo associano insieme a quello dell'arte ci accorgiamo che esso ci apre una bellissima porta sull'antica storia dell'arte, su delle stupende tecniche artistiche e su tante bellissime opere.




Con parole semplici possiamo dire che nel campo dell'arte con il termine di stampa si indica tutte quelle tecniche artistiche antiche o moderne che servono a realizzare una produzione o una riproduzione identica di una immagine o di un testo scritto su dei supporti appositi.
Per quanto riguarda la storia della stampa ci risulta che questa ha delle origini molto antiche ed esistono testimonianze che ci parlano di essa. Per esempio alcune testimonianze ci informano che una particolare tecnica di stampa veniva già usata in Cina durante l'epoca della Dinastia Tang che governò tra gli anni che vanno dal 618 al 907 d.C. Questa antica tecnica cinese consisteva nell'imprimere dei singoli fogli di carta con delle matrici ricavate da blocchi di legno dove erano presenti delle immagini o delle parole intagliate. Gli esperti di arte indicano pure che esistono delle antiche stampe con dei disegni fatti su tessuto risalenti addirittura al 220 d.C. Anche gli antichi Egiziani usavano una tecnica simile per stampare. Alla fine la stampa arrivò anche da noi in Europa e dal 1300 in poi in molte città europee era diventata quasi una moda per le persone agiate di farsi creare abiti su misura che avessero impresse fantasie particolari con un metodo di stampa che usava dei grandi blocchi di legno in cui vi era inciso tutto il disegno. Come tutti noi però abbiamo imparato dalla storia sappiamo che verso la metà del Quattrocento avviene in Europa una scoperta rivoluzionaria, talmente importante che cambierà per sempre la visione e le possibilità culturali dell'uomo. Infatti il tedesco Johann Gutemberg nel XV secolo riesce a scoprire e a migliorare una particolare tecnica di stampa usata in Asia che aveva alcuni difetti. Questa è la celebre stampa a caratteri mobili di Gutemberg che diede all'uomo la possibilità di entrare nell'Era moderna oltre che di poter comunicare a tutti storie, idee e tanto altro attraverso l'uso di un nuovo oggetto stampato, il libro.
Oggi per realizzare una bella stampa di un opera troviamo numerose tecniche artistiche che possono sembrare anche molto diverse tra di loro e che in base al tipo possono risalire sia a tempi antichissimi come a quelli più moderni. Quello che è importante da capire è che tutte le tecniche di stampa hanno sempre in comune tra di loro lo stesso principio di funzionamento il quale consiste nel creare prima un particolare strumento che in gergo tecnico viene chiamato matrice con cui imprimere dopo essere stata inchiostrata un supporto adatto che può essere della carta, del tessuto o altro materiale. La matrice è in pratica un oggetto realizzato con vari materiali come il legno o alcuni metalli della quale la superficie contiene tutti quei segni che fanno parte del disegno o della frase che poi devono essere riprodotti, appunto stampati attraverso l’inchiostratura cioè il riempire di inchiostro tutti i segni della matrice. Dopo avviene il passaggio mediante una pressione a mano o tramite delle macchine apposite dei vari segni sulla matrice su di un supporto prescelto. Per capire meglio il principio di funzionamento della stampa basti pensare a un semplice timbro, di quelli che troviamo di solito in un ufficio il quale (la matrice) dopo essere stato intinto nell'inchiostro viene pressato su di un foglio lasciando alcune scritte o una data.
Dal tipo di tecnica che viene utilizzata per la stampa si possono ottenere più o meno copie che appunto variano a seconda del metodo o dei materiali utilizzati raggiungendo a volte cifre anche molto elevate come nel settore dell’industria grafica o editoriale. I famosi quotidiani che possiamo comprare all’edicola ogni giorno per esempio usano questa tecnica e grazie a dei macchinari molto moderni riescono a stampare milioni di pagine in un solo giorno.
La stampa usata nell’arte.
Per le sue caratteristiche e per alcuni vantaggi che riescono a dare alcune tecniche di stampa sono state usate sin dal passato anche da grandi artisti per creare delle bellissime opere d'arte. Se si pensa che rispetto ad una singola opera realizzata con la pittura da cavalletto mentre con la stampa si possono realizzare velocemente anche numerose copie identiche e perfette si capisce come alcuni artisti ne facevano uso. Per esempio l'artista attraverso l'uso della stampa poteva distribuire più copie ai committenti e appassionati per farsi pubblicità dei suoi lavori e arrivare ovunque o ancora si poteva guadagnare molto di più a vendere per esempio 10 lavori identici e magari numerati anziché venderne uno soltanto con un prezzo più alto. Insomma gli artisti guardavano spesso anche il lato economico del loro lavoro. Tra questi esempi citiamo sicuramente il grande artista e incisore tedesco Albrecht Durer (1471-1528) che di alcune tecniche di stampa ne fece una vera e propria arte personale con delle opere che oggi sono considerate dei veri capolavori dell'arte come quello che vediamo sopra in alto. Questa è una xilografia di Durer intitolata Trasporto della croce che fa parte di una serie realizzata tra la fine del Quattrocento e i primi anni del Cinquecento. Sotto vediamo una immagine per xilografia.




In campo artistico la stampa può essere denominata e divisa in base a tre procedimenti fondamentali con caratteristiche diverse a secondo dei materiali usati per preparare le matrici.
Abbiamo per esempio la stampa a rilievo chiamata così perché solo le parti che sono in rilievo della matrice ricevono l’inchiostro e quindi determinano poi la stampa sul supporto mentre le parti scavate rimangono senza colore e quindi sono ininfluenti. Due delle tecniche più utilizzate di questo tipo di procedimento sono sicuramente la Xilografia e la Linoleografia. Il timbro può essere considerato come uno strumento di stampa in rilievo.
La stampa in cavo o calcografia viene generata da una matrice solitamente in metallo che viene incisa con degli strumenti appositi la dove devono essere realizzati i segni che andranno poi a riprodurre le copie stampate. In questo caso sono le parti scavate che riceveranno l’inchiostro e i colori. In base agli strumenti utilizzati per le incisioni possiamo avere diversi tipi di tecniche di stampa tra le quali quelle più utilizzate che appartengono a questo procedimento sono l’acquaforte, la puntasecca e il bulino. Esistono delle bellissime opere considerate dei veri capolavori dell'arte che sono state realizzate con queste tecniche di stampa. Sotto vediamo un immagine della stampa con bulino.




Infine abbiamo la stampa in piano che invece presuppone non l’incisione ma il disegno con una speciale matita grassa che viene usata su una matrice che può essere di metallo o un particolare tipo di pietra. Una delle tecniche più utilizzate in questo caso è la litografia, una tecnica di stampa molto amata anche da grandissimi artisti del passato.
Una curiosità, un fattore molto importante che riguarda la realizzazione di un opera attraverso una delle tecniche di stampa e che deve essere quindi tenuto sempre in giusta considerazione da tutti gli artisti che creano le loro matrici è che le immagini che vengono realizzate dopo la stampa saranno sempre rovesciate, quindi devono essere fatti dei calcoli ben precisi.

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