martedì 21 febbraio 2017

Andrea Mantegna e le opere di pittura del San Sebastiano

Il dipinto conosciuto come il San Sebastiano del Louvre che è stato realizzato da un grande maestro italiano che risponde a nome di Andrea Mantegna (1431–1506), viene oggi considerato dagli esperti dell'arte insieme ad altri bellissimi lavori come uno dei massimi capolavori prodotti in Italia da quegli artisti che con il loro genio e le loro idee innovative sono riusciti a rendere straordinaria oltre all'arte in generale anche la pittura italiana durante la seconda metà del Quattrocento. Un periodo questo davvero straordinario che tutti noi amiamo e conosciamo col nome di Rinascimento italiano, il quale ha reso questo periodo un secolo veramente d'oro per la nostra storia dell'arte. cliccate per ingrandire sull'immagine


San Sebastiano del Louvre di Andrea Mantegna



Il San Sebastiano del Louvre di Andrea Mantegna tra analisi e qualche cenno.

L'opera del San Sebastiano di Andrea Mantegna di cui vediamo qui sopra una piccola immagine è tra i capolavori più ammirati e celebri del pittore italiano. Oggi la possiamo ammirare andando a vederla nel Museo del Louvre che si trova a Parigi. Si Conoscono oltre al San Sebastiano del Louvre anche altre due bellissime opere dipinte sempre dal Mantegna in anni diversi della sua vita e che hanno tutte il medesimo e straziante tema religioso su questo Santo e il suo martirio oltre che una simile composizione e pose. Sotto diamo un piccolo accenno a queste due opere. Per quanto riguarda il San Sebastiano il dipinto è stato realizzato in un periodo che va all'incirca dal 1481 al 1485, ossia in piena maturità artistica. Lo stesso pittore in quel periodo sembra si trovasse in soggiorno presso l'importante città di Mantova. Andrea Mantegna si trasferì intorno all'anno 1460 presso la città di Mantova su invito del potente Marchese e Signore Ludovico di Gonzaga dove lavorò e realizzò quelle che sono le sue più belle opere. La tecnica usata dal Mantegna per realizzare il suo San Sebastiano è quella dei colori a tempera che vengono stesi su un supporto in tela rettangolare di dimensioni abbastanza grandi. La sua altezza infatti è di circa 257 centimetri mentre la sua larghezza è di 142 centimetri.

In questa bellissima e struggente opera notiamo subito in primo piano San Sebastiano semi nudo che è stato legato presso una antica colonna romana ormai in rovina. Infatti notiamo che il martirio del Santo avviene tra quelle che sembrano delle antiche rovine di una architettura classica. Si intravede anche ciò che rimane di un antico arco di trionfo e un capitello che potrebbe essere un vecchio e imponente monumento onorario. Si intravedono anche dei resti di un piede di quella che doveva essere una statua in origine. Andrea Mantegna oltre a essere un grande artista era anche un grande estimatore e un ottimo conoscitore dell'architettura e della scultura classica. Questa sua bella passione la possiamo anche intuire in alcune sue opere pittoriche che sono spesso ricche di piccoli dettagli architettonici e precise linee prospettiche. Nel dipinto il San Sebastiano viene raffigurato dal Mantegna con una grande plasticità che lo fa sembrare quasi come fosse una statua romana. Viene descritto con una grande tensione espressiva, quasi come fosse un bellissimo eroe classico dopo essere stato trafitto in varie parti del corpo da numerose frecce e nel momento più drammatico in cui tra mille dolori le forze lo abbandonano. la visuale prospettica coglie dal basso verso l'alto questa tragica scena del Santo con il torace e il viso illuminati da una luce che sembra creare dei bagliori capaci di accentuare tutti i volumi. In basso in un angolino a destra il Mantegna ha voluto raffigurare due uomini con degli archi e delle frecce. I due sono quelli che con molta probabilità hanno tirato le frecce al Santo portandolo alla morte per martirio quindi i propri carnefici. Sembra quasi che l'artista voglia togliere questi due uomini dalla scena e dallo spazio del dipinto, dipingendoli quasi come se dovessero scomparire. Qualcuno ha affermato che questa scelta sia dovuta all'allusione della continuità di questa storia anche nel presente.




Il San Sebastiano di Vienna e quello di Venezia.

Qui sotto vediamo le altre due bellissime opere aventi sempre come tema il martirio di San Sebastiano che sono state attribuite con una certezza quasi unanime all'artista italiano del Quattrocento Andrea Mantegna.


Il San Sebastiano di Vienna del Mantegna



Quella che vediamo qui sopra è stata realizzata da un Mantegna sicuramente molto giovane intorno agli anni 1456-57 o poco prima che l'artista partisse da Padova per la città di Mantova. Quest'opera presenta anche una scritta in lingua greca che tradotta significa “opera di Andrea” e quindi attribuita quasi con certezza di firma al Mantegna stesso. L'opera è stata realizzata con dei colori a tempera su un supporto in legno di dimensioni piccole, circa 68 per 30 centimetri. Oggi è conservata presso il Kunsthistorisches Museum di Vienna. Vediamo come l'impostazione della scena e la posa con San Sebastiano è molto simile a quella del Museo Louvre. Una piccola curiosità è rappresentata dalla strana nuvola in alto a sinistra che assomiglia ad un cavaliere a cavallo.


Il San Sebastiano del Franchetti di Mantegna



Il San Sebastiano che vediamo qui in alto invece è un dipinto conservato presso la Galleria Franchetti nella meravigliosa città italiana di Venezia. Quest'opera è stata identificata insieme ad altri straordinari lavori mentre si trovavano nella bottega del maestro Mantegna nel 1506 subito dopo la sua morte.


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