martedì 23 ottobre 2012

Il Lamassù nell'arte della Mesopotamia antica


Il Lamassù o Lamassu di cui vediamo una immagine sotto era una sorta di antica divinità positiva per alcune delle civiltà più importanti del passato, primi fra tutti il popolo degli Assiri che come sappiamo nascono e si sviluppano sul territorio dell'antica Mesopotamia, nome che letteralmente significa “terra tra i due fiumi”, il Tigri e l'Eufrate nel vicino Oriente (oggi l'attuale Iraq).




Il Lamassù venivano raffigurati nell'arte mesopotamica in imponenti statue di diversi metri che venivano poste vicino alle entrate o lungo i principali passaggi o corridoi degli altrettanto giganteschi e straordinari Palazzi assiri, per sorvegliarli e proteggerli da tutti gli spiriti maligni e malvagi che potevano portare il male a corte. Per questi antichi popoli le statue dei Lamassù riunivano in loro tutta la forza che si trovava in cielo e sulla terra e quindi avevano un grande potere soprannaturale. Se andiamo a guardarli con più attenzione notiamo che queste statue hanno un aspetto diciamo ibrido, nel senso che è un miscuglio in quanto hanno la testa e il volto umani con indosso un copricapo regale con delle corna, che sta ad indicare i poteri divini e un corpo di un animale a quattro zampe con degli artigli o degli zoccoli e con due grandi ali. Guardando le statue che potevano essere realizzate dopo un lungo lavoro su grandi massi di alabastro o di altro materiale come il gesso, vediamo la grande abilità degli antichi artisti mesopotamici nel realizzare tutte le decorazioni e i dettagli molto ricchi. Meravigliosi sono i vari dettagli sulla capigliatura, sui finimenti che cingono il corpo dell'animale o quelli delle ali. Una bella curiosità sui Lamassù è anche quella che avevano cinque zampe raffigurate in una determinata posizione. Questa era stata una grande idea degli artisti in modo da poter raffigurare le statue in due pose diverse, in base a come si osservavano. Infatti vediamo che il Lamassù visto frontale ha una posizione di arresto, ferma mentre se lo osserviamo di lato vediamo che è in movimento. Questo particolare effetto si ha grazie all'intuizione degli artisti di allineare perfettamente le due zampe anteriori in modo che di lato se ne veda una soltanto (vediamo le immagini frontali o di lato).

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